Ha sollevato un vespaio di polemiche la scelta di Yuri Chechi, ex campione olimpico, ed ex esponente politico dei Democratici di Sinistra ,ora Pd, di accettare l’incarico di consulente tecnico del Sindaco di Prato Roberto Cenni, neo eletto col PdL ed artefice della svolta epocale nella città laniera.L'inchiesta di Bari su squillo e coca party potrebbe nascondere una ben piu' grave verita': il premier, accerchiato dalle pressioni della malavita organizzata, deve uscire di scena. L'inchiesta di Napoli sui collegamenti dei Letizia va avanti, ma intanto tutto lascia intendere che il capo del governo abbia ormai politicamente le ore contate.
Domanda: perche' una forza politica largamente maggioritaria, sia per consensi che per popolarita', dovrebbe essere costretta a sbarazzarsi del leader carismatico che l'ha condotta al governo del Paese, conquistando per giunta decine di amministrazioni locali sparse da nord a sud del territorio? Tutti pronti a fare harakiri in nome di non si sa quale processo di moralizzazione interna, mandando all'aria le posizioni piu' ambite di governo? O moralisti parrucconi che hanno scoperto la loro vocazione puritana proprio quando sono arrivati all'apice di ogni immaginabile aspirazione politica?
L'attacco a Silvio Berlusconi, quella bombetta a grappolo a base di escort da quattro soldi che esplode all'indomani del caso Letizia-camorra, potrebbe avere numerosi mandanti, com'e' stato detto. Un dato, pero', appare subito fuor di dubbio: fra loro ci sono uomini della sua stessa maggioranza. E non suona certo come una novita' che ad allearsi con questa fazione sia quella parte da sempre sotto traccia del Partito democratico che faceva e fa capo a Massimo D'Alema, per anni, fin dai tempi della Bicamerale, compartecipe del patto occulto sull'intangibilita' del conflitto d'interessi proprio con lo stesso Cavaliere. Ed oggi fautore del partito invisibile che, giorno dopo giorno, lo ha messo al muro e lo sta fucilando. Perche' Silvio Berlusconi - questo ormai e' chiaro - sul piano politico ha davvero le ore contate.
Resta il quesito principe: cui prodest? Torna cosi' in campo quel convitato di pietra che, solo, puo' offrire un quadro in cui tutto torna e trova una spiegazione logica: i Casalesi.
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Tranne il fatto che evidentemente la stampa italiana ed estera sparano su Berlusconi su mandato di qualche gruppo politico italiano, per il resto non condivido nulla di questo articolo inviatoci da un nostro carissimo amico.
Mi sembra che a forza di cercare il complotto, filo conduttore dell'articolo, alla fine ci si ingarbugli. Vale, però, la pena di leggere l'articolo perchè è comunque un pezzo ricco di spunti e di visioni, forse oniriche, ma che svelano come nascano certi progetti e certi gruppi di pressione.
Sabato su Il Tirreno è uscita la notizia politica più rilevante degli ultimi giorni.
La notizia non è prettamente politica, perché riguarda un soggetto culturale, ma alla base c’è stato e c’è un forte fattore politico che interessa tutto il centrodestra carrarese e regionale , perché da questi eventi ci si gioca poi la credibilità sul territorio.
La notizia è la promessa fatta dal Presidente dell’Accademia di Belle Arti Simone Caffaz, esponente di spicco del Centrodestra apuano, sul futuro dei gessi.
Il Presidente Caffaz, leggiamo, si è impegnato entro un anno a dar vita ad una manifestazione culturale che sia concentrata sui gessi conservati all’Accademia, su cui molto si è detto, e di definire entro l’anno, così scrive il giornale di Livorno, una “decisione sulla gipsoteca”.
Nonostante alcune manovre di disturbo, l’arrivo di Caffaz all’Accademia sembra aver portato più concretezza nella progettualità dell’istituto universitario che ha ormai lasciato alla spalle il torpore in cui per anni l’hanno lasciata vivere rinomati sapientoni ed istrionici maestri.
Sono queste svolte che fanno apprezzare il Centrodestra nelle roccaforti rosse: concretezza e progettualità. Avanti così.
Anticipiamo il comunicato dato alle stampe dal circolo de L'Opinione Popolo Azzurro.
E così stamani in cronaca anche il Popolo Azzuro ha appreso chi è che il “ribelle”(si fa per dire) Caffaz deve ringraziare per la presidenza dell’Accademia : Bondi , Verdini , Parisi , Ferri , Caldoro , e naturalmente Lui-deus ex machina-On.Dott.Barani che avrebbe convinto Caldoro che avrebbe convinto il Ministro Gelmini a cambiare il nome sul decreto di nomina cancellando quello già designato.
Parola di verità.
Auguri per la bella carriera,sig. neo-Presidente,e buone genuflessioni.
Sempre dal Nostro Bocca di Verità abbiamo anche appreso ,questa volta da TTN,che il PdL in Lunigiana ha ottenuto un successo trionfale alle ultime elezioni,diventando per la prima volta il primo partito in provincia.
Ora tutti sanno che in precedenza il PdL (FI+AN) è stato già più volte il primo partito,a Massa,a Carrara e in Lunigiana,quando lui non c’era,o quando più di recente tifava per Binaglia (PD) a Montignoso e per Zubbani (PD) a Carrara, contro i candidati del PdL.
Tutti sanno che alle politiche o alle europee chi vince e chi perde è il Presidente Berlusconi,non le dirigenze di partito locali;il valore delle quali dirigenze si misura invece alle amministrative : e tutti sanno che alle amministrative per il PdL è stata una grande debacle,basti dire che è stato trombato anche il candidato sindaco del PdL nella sua Villafranca . Ci siamo accontentati di un comune piccolo piccolo,per due voti,e se ne fa una grande vittoria.
A TTN sembrava quasi di sentir parlare un Franceschini nostrano,per la grande vittoria riportata dal PdL.
Invece i dirigenti locali si sono dimostrati largamente impari alla bisogna,Parisi Ferri e il Commissario Antichi (anche lui!)in testa:gli elettori hanno fatto pollice verso e ora dovrebbero riflettere e pagare,ma sono tutti “nominati”(peccato che non siamo al Grande Fratello,che se no a casa ci andrebbero) e non “eletti” dal Popolo della Libertà,e quindi non succederà niente.
Pretenderanno di prendersi i meriti per la vittoria di Berlusconi,e i demeriti loro li appiopperanno agli altri,già ora minacciando liste di proscrizione,addirittura,roba lontana mille miglia dallo spirito del PdL.
Abbiamo anche imparato che bisogna fare i fuorusciti dal PdL,ché quando si rientra si ottiene subito qualcosa,ma il Popolo Azzurro è paziente e si accontenta per ora di aver debaranizzato
la Lunigiana : il Popolo c’è,la Libertà sapremo conquistarcela.
Clicca qui per leggere il lancio dell'intervista televisiva all'Onorevole Lucio Barani.
Anche nella provincia di Massa-Carrara sbarcano le ronde: CCST (Cooperazione Caccia, Sviluppo e Territorio) e SS&S (Soccorso Sociale & Sicurezza) hanno già sperimentato o sono pronte a proporsi come soggetti acredidati previsti dalla nuova normativa.
Addirittura Alberto Pieroni, responsabile delle Ccst, promette una raccolta di firme per la proposizione di un referendum nel caso la nostra provincia non si attivasse subito nella sua attuazione.
Non entro nel particolare sollevato da queste associazioni, ma come esponente ed elettore del Popolo della Libertà ritengo che si dovrebbe prendere una posizione su questo importante tema.
Ieri sulle pagine de La Nazione veniva riportata l'ennesima denuncia sulla condizione delle spiagge pubbliche di Marina di Carrara. Questa volta a segnalare la violazione dei diritti dei cittadini è un consigliere comunale di Rifondazione Comunista e dunque di Maggioranza, Piero Marchini.
L'esponente politico di Sinistra ha scritto un'interpellanza ai colleghi e alla giunta in cui si spiega come vengano sistematicamente resi impraticabili gli accessi alle porzioni pubbliche dell'arenile.
Il caso più eclatante per Marchini è quello del passaggio tra lo stabilimento Regina Pacis e la colonia diocesana recentemente ostruito.
Ad aggravare il quadro è il fatto che quel tratto è riservato all'accesso dei mezzi di soccorso, ma che ora è inutilizzabile alla funzione per cui è stato destinato.
Marchini ricorda pure l'ordinanza emanata ad Aprile con la quale si imponenva ai gestori dei bagni la cura e manutenzione dei varchi loro confinanti.
Quello che non convince nella denuncia è la conclusione.
L'amministrazione ha promesso di intervenire e addirittura di fare un'apposita segnaletica per segnalare gli altri varchi. Ma se a Rifondazione stesse a cuore veramente il problema perchè non si è prodigata con un'interrogazione programmatica su cosa e come la Giunta vuole affrontare la gestione delle spiagge e degli aspetti turistici ad esse collegate. Tre anni fa, il tema delle spiagge libere era già oggetto della campagna elettorale. Allora come adesso ci si interrogava di come fossero sporche, da chi fossero gestite e della carenza dei varchi "pubblici". Dopo tre stagioni la situazione è la medesima. Cosa vogliono raccontare questi "signori di governo ed opposizione" alla cittadinanza? Probabilmente vendere il solito fumo e non risolvere nulla ma far vedere ai soliti loro clienti che qualcosa fanno.