Il governo Prodi quando fa una cosa la fa con serietà: le poltrone se le sono prese e ora se le tengono seriamente strette.
Oggi 10 febbraio si celebra il "Giorno del Ricordo" e le vittime delle foibe e delle violenze jugoslave e si ricorda l'esodo di almeno 300.000 italiani dell'Istria.
Invitiamo le istituzioni a portare il Giorno del Ricordo nelle scuole così come le altre ricorrenze affinché questa memoria si allarghi anche tra i giovani.
A margine segnaliamo l'aberrante uscita dell'Anpi, pubblicata da Il Tirreno, sul Giorno del Ricordo. Non si sa come ,ma gli anpisti riescono a unire olocausto, nazisti e fascisti con la questione istriana. Dopo alcune ridicole attribuzioni di colpe, fatte non si sa a quale titolo, tornano a dire che non si può commemorare questa festa fino a quando c'è questa Destra, ovviamente fascista. Ne prendiamo atto e commemoriamo senza di loro.Guarda caso però gli anpisti nella loro ricostruzione si dimenticano di parlare degli infoibatori: Tito e le sue truppe comuniste. Ma sarà un caso?
Il nostro pensiero, però, oggi va solo agli esuli. NON VI DIMENTICHEREMO!
Ancora una volta il sacrificio di valorosi servitori dello Stato viene beffeggiato da alcuni movimenti di Sinistra.
Questa volta a distinguersi in negativo sono stati Rifondazione Comunista e il Pdci. Troviamo scandalosa la poca sensibilità dell'opinione pubblica verso i morti ammazzati dai terroristo di sinistra e di destra. Chiediamo a tutti di riflettere e pensare se da tutte le lapidi dei partigiani o civili italiani uccisi durante la seconda guerra mondiale togliessimo la dicitura "vittime del nazi-fascismo" e la sostituissimo con quella usata in questo caso, per loro sarebbe uguale? Sarebbe giusto?
Ancora un grazie a Biagi e D'antona per il loro esempio.
Ecco la cronca dei fatti:
Aula Biagi il Prc vota contro
- Seduta tempestosa e cinque ore di animato dibattito per approvare un ordine del giorno per l'intitolazione di un'aula dell'Amministrazione provinciale di Bologna a Marco Biagi e Massimo D'antona. Un'altra occasione per i soliti pietosi e ambigui distinguo nell'ala sinistra della coalizione di centrosinistra. Quello più evidente riguarda i consiglieri di Rifondazione Sergio Spina e Lorenzo Grandi che hanno votato contro, e del Pdci Giovanni Venturi, che si è astenuto. Il documento proposto (e poi approvato con voto bipartisan DS-Margherita-Fi-An) dal diessino Sergio Caserta proponeva l'intitolazione di un'aula del palazzo della Provincia ai giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D'Antona "vittime della stessa mano terrorista e assassina". L'altro distinguo, forse ancora più grave, riguarda lo stesso proponente diessino e la parte di maggioranza (DS-Margherita) che su questo terreno non hanno accettato alcuna mediazione con l'opposizione di FI e An. Nel testo si parla di "vittime della stessa mano terrorista e assassina" mentre il consigliere azzurro Giovanni Leporati aveva chiesto che si scrivesse a chiare note che "Biagi e D'Antona sono stati assassinati dalle Brigate Rosse". Per Caserta era inaccettabile e dunque l'unica mediazione possibile era l'ambigua espressione "Viottime della stessa mano terrorista e assassina"....(La Nazione, 08/02/2007 pag 4)