



Borghetti è il nuovo coordinatore di Forza Italia
Solo il 40,82% dei soci si è recato alle urne
Il Congresso comunale di Carrara di Forza Italia finisce come già tutti sapevano: Borghetti, unico candidato, è il nuovo coordinatore e i primi 6 dei membri della sua lista vengono eletti nel comitato. L’unica esclusa è Maria Genovesi.
Il dibattito congressuale si è svolto abbastanza serenamente, nonostante l’evidente tensione circa l’affaire Francesco Corsi. Dopo qualche scaramuccia verbale la questione sembra essersi risolta lì. Al termine del dibattito Corsi ha affermato di aver salvato il movimento portando maggior partecipazione con la sua iniziativa.
“Mi riconosco – ha affermato Enrico Balderi coordinatore comunale dei Giovani di Carrara – nelle richieste avanzate da Corsi perché etiche, democratiche, liberali, ma non mi posso riconoscere nelle metodologia utilizzata e nella pretese avanzate. Prima ci si dedica quotidianamente alla politica, si sta tutti i giorni con gli altri, si condividono obiettivi e progetti e poi si critica. E’ facile passare come una meteora, parlare di manifestazioni e poi sparire, per poi affermare che nessuno aiutata gli altri o che si vive di personalismi. Il tanto contestato “spazio” c’è sempre stato con l’Era Borghetti…a fine 2005 Angelo mi incontrò, per caso, con Simone e, dopo una breve discussione, sapendo, già di alcuni miei trascorsi politici, del mio impegno con Lo Svegliarono, mi chiese di aiutare il partito…da lì in poi, lavorando molto, non ho mai trovato porte chiuse, al contrario di quanto alcuni dicono. Che poi ci siano dei problemi di comunicazione, economici o organizzativi questa è un’altra storia.
Il congresso è una grande risorsa perché mettere nero su bianco l’intesa nata tra noi in campagna elettorale. In più permette di codificare tutte quelle posizioni organizzative che costituiranno, per molti, uno stimolo in più per andare avanti. A volte, anche poter fregiarsi di una piccola carica di partito, fa sentire alcuni gratificati per quello che hanno fatto, e maggiormente motivati ad andare ancora avanti. Una lancia in favore di Angelo va spezzata, si è definito Borghetti un “monarca illuminato”, ma anche se “illuminato” alla fine era sempre lasciato solo.
L’unica cosa su cui dissento è il sistema del voto ponderato e il concetto del Grande Elettorale, fin dall’antichità una testa era un voto, se siamo in un partito liberale queste anomalie non ci devono essere, perché proprio anti-liberali e antidemocratiche. Per questa ragione annullerò tutte le schede in più concessemi dal regolamento”.
Alle votazioni hanno partecipato il 40,82% degli aventi diritto (69 su 169). Di questi 9 erano Grandi Elettori, scesi da
Su 114 voti validi Borghetti ha raccolto 112 voti, 2 schede erano nulle (tre mie schede sono state riconosciute valide dal Presidente di seggio perché segnate con una grossa croce che non invalidava il voto).
Per quanto riguarda i Delegati Provinciali, all’ultimo è stato aggiunto Mario Martinelli che ha presentato la candidatura a Delegato Provinciale direttamente al Coordinatore provinciale Silvio Vita e per questo motivo non era stato inizialmente inserito nella lista.
Per i Delegati hanno votato 69 soci dei quali 9 erano Grandi Elettori.
Le schede valide erano 106, quelle nulle 8 (cinque con una grossa croce, tre, invece, riportavano un numero eccessivo di preferenze)
Sono stati tutti eletti tutti i candidati tranne Massimo Arrighi per il quale è stato impossibile dimostrare se era regolarmente iscritto.
Il coordinamento di Forza Italia Giovani

| 'Spari davanti a casa', capogruppo An denuncia intimidazione |
| E' successo a Marina di Massa |
| (ANSA) - MASSA (MASSA CARRARA), 29 GIU -Il capogruppo di An in consiglio comunale a Massa,Stefano Benedetti,dice di essere stato oggetto di un atto di intimidazione. Le minacce sembrano essere collegate con le sue battaglie contro l'immigrazione clandestina ed il degrado delle periferie. Stando a quanto riferisce il consigliere, davanti alla sua abitazione a Marina di Massa sarebbero stati sparati alcuni colpi. Benedetti presentera' una denuncia. |
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Forza Italia, modello di modernità |
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Il convegno della Fondazione Magna Charta e del coordinamento toscano: al centro del dibattito la forma partito. Bondi: Ingenuo politicamente chi pensa alla nostra eredità”. Verdini: struttura capillare intorno al leader E' stata la forma-partito il fulcro intorno al quale ha ruotato il convegno organizzato dalla Fondazione Magna Charta e dal Coordinamento toscano di Forza Italia il 15 e il 16 dicembre scorso a Firenze. Una due giorni che ha visto la presenza nel centralissimo Hotel Baglioni, di tutti i vertici del partito azzurro, dal coordinatore nazionale Sandro Bondi al vice Fabrizio Cicchitto, al leader toscano Denis Verdini. Per il presidente di Magna Charta, il senatore di FI Gaetano Quagliariello, "la manifestazione nazionale del 2 dicembre a Roma ha dimostrato che il partito c'è ed è radicato", mentre Verdini ha sottolineato che "Berlusconi è l'unico leader carismatico in grado di parlare direttamente agli elettori". FI, avanguardia di un nuovo modello politico. L'analisi di Quagliariello Bondi, necessarie riforme condivise “Forza Italia è il centro” Verdini: “Necessario supportare il carisma del leader” |

Roma 24/06/2007 19:39
ALEMANNO: NECESSARIA CONVENTION CDL, RISPOSTA A SFIDA VELTRONI
Roma, 24 giu. (Apcom) - "Prima dell'estate è necessario che tutta la Cdl si ritrovi in una convention programmatica aperta, per cominciare a rilanciare il progetto politico del centrodestra". E' quanto chiede Gianni Alemanno di An. Un primo appuntamento per tornare a fissare le priorità, per aggregare nuove realtà per lanciare il dibattito nel paese - spiega Alemanno -. Una convention aperta a cui possa partecipare anche chi non è propriamente schierato con noi, ma che senta la necessità di costruire un nuovo progetto per il rilancio economico, sociale e civile per l'Italia". "Questa deve essere la nostra risposta - conclude Alemanno - alla sfida lanciata con la
Maroni replica...
| Maroni: leader Cdl e' Berlusconi |
| "La convention proposta da Alemanno non serve a niente" |
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Sono perfettamente d'accordo con Silvio Berlusconi: la convention della Cdl proposta da Alemanno non serve a nulla": cosi' Roberto Maroni. "Dobbiamo preoccuparci, come centrodestra - spiega il capogruppo della Lega alla Camera- di vincere le elezioni. La leadership e' fuori discussione, e' quella di Silvio Berlusconi. Non si capisce di cosa altro bisognerebbe discutere. L'arrivo di Veltroni non rappresenta certo una rivoluzione tale da giustificare cambi di rotta". |