Una citazione “Non cambierà nulla…tranne alcune cose fondamentali”
sintesi del Nostro Comandante dei Vigili Urbani.
E’ ufficiale
Ieri sera, durante un affollata e concitata riunione di Circoscrizione, l’Assessore al Traffico Dell’Amico, il comandante dei Vigili, e il rappresentate della Progetto Carrara, titolare del progetto, hanno spiegato, sotto un fuoco incrociato di domande e obiezioni da parte dei consiglieri, circoscrizionali e comunali, principi e funzionalità del piano urbano del traffico.
Impaccabile l’introduzione del Presidente Pezzica che ha evidenziato da subito la carenza di parcheggi per residenti e non.
Il consigliere Antonella Carusi, capogruppo di FI, ha dichiarato "La risposta ad ogni nostra obiezione è sempre il parcheggio di San Martino, dove poche donne amano la notte avventurarsi". Paola Orrico, di AN, ha ribadito come la mancanza di sicurezza che la gente prova sia il tallone di tutto il piano “Chi oserà attraversare in piena notte un centro buio e deserto?”; l’unica soluzione per Orrico è quella di creare adeguati parcheggi e poi di pensare ad una ZTL. Dopo altri interventi tutti molto centrati e critici, da parte mia ho sottolineato la possibile inefficienza del sistema dei tagliandini per il pagamento, abbandonato già da diverse città, (Dell’Amico ha replicato sostenendo che le macchinette si rompano troppo spesso e non siano efficienti, io solo a Carrara le trovo sempre “sbrisgie”). L’altro problema da me indicato è la mancanza di stalli per i motorini, ma il Comandante dei Vigili sostiene che siano previsti…vedremo.
Da parte loro i cittadini si sono scontrati soprattutto sulla viabilità di via Santa Maria che alcuni vogliono completamente chiusa, mentre altri sono del parere opposto. Motivazioni tecniche sulla sua apertura ai soli residenti.
Alcuni dati che correggono e precisano altri interventi:
Nonostante le obiezioni mosse, il progetto andrà avanti. Tra i presupposti più controversi quello della navette: mi chiedo, infatti, come sia possibile preventivare un maggior servizio dal Cat e ulteriori corse Carrara-Massa, via Foce, quanto l’azienda di trasporto non sta in piedi economicamente.
Sui pargheggi si continuano a fare conti strani: i futuri pargheggi alla Montecatini si pagheranno e sarano ben pochi visti che in parte saranno dei condomini.
Di pargheggi nuovi non se ne parla, ma non ora, ma da qui a fine legislatura.
Se fino adesso i VV.UU non sono stati in grado di far rispettare le attuali disposizioni, come ci riusciranno in futuro?...forse con altre assunzioni?
Infine, una considerazioni più generale, a breve aumenterano l'ici, la tarsu e le tasse in genere, a queste si aggiunge 150 euro per la seconda macchina, parcheggi ad un euro, relative multe, un biglietto dell'autobus che tende a crescere oltre l'euro. Ma quanti soldi servono per vivere a Carrara?
Il nuovo bilancio comincia a prender forma e già si evidenzia l’incapacità della maggioranza di affrontare i problemi anche in prospettiva. Le scelte economiche relative alla strada dei marmi, che avrebbe potuto esser fatta prima, meglio e in modo meno costoso, condizionano pesantemente, come abbiamo ripetutamente ribadito, tutti i prossimi bilanci. Ma a fronte di queste rigidità la maggioranza rimane prigioniera dei suoi tabù e incapace di superare l’ostacolo. L’unica cosa che sa fare questa sinistra è aumentare le tasse. Così dobbiamo prepararci ad una serie di pesanti rincari dei tributi. Ma la cosa più brutta è l’assoluta chiusura sulle proposte capaci di superare o limitare i disagi almeno in prospettiva. L’assessore al bilancio ha più volte ventilato ipotesi ispirate al buon senso ma è anche stata subito zittita dai komeinisti della sua maggioranza. Noi comunque non possiamo esimerci da avanzare una proposta del resto abbondantemente annunciata nel nostro programma: quella di superare il vecchio tabù delle colline. Un nuovo piano regolatore che ne preveda la valorizzazione attraverso un concorso di idee volto a renderne edificabili certi settori potrebbe infatti incrementare notevolmente le entrate del comune, che non avrebbe così più bisogno di aumentare le tasse. Eviterebbe inoltre la fuga di molti cittadini verso Massa e Ortonovo e permetterebbe di dare un nuovo volto, migliore e più moderno, al nostro territorio. Nuove abitazioni uni o bifamigliari strettamente vincolate a determinate tipologie edilizie e immerse nel verde potrebbero infatti fungere da presidi ambientali ed evitare il degrado del territorio, fornendo al contempo nuove risorse al comune. Intendiamoci. Nessuno vuole costruire palazzi o villette a schiera sul Monte d’Arme, ma semplicemente sostituire una edificazione rispettosa della natura alla rumenta e a situazioni di degrado che favoriscono il rischio di incendi e frane. Chissà che qualcuno non lo capisca …
Riproponiamo quanto scritto oltre un anno e mezzo prima.
Luned' 29 presso la sede della Circoscrizione 2 si terrà un incontro aperto al PUBBLICO sulla ZTL, saranno presenti: il Sindaco, l'Assessore al Traffico, Roberto Dell'Amico, il Comandanate dei Vigili, il Direttore Generale del Comune, dott. Tonelli, e i rappresentati delle Associazioni dei Commercianti.
La città è stata divisa in 12 zone, in gran parte con parcheggi a pagamento (fanno eccezione le zone quelle più lontane).
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Zona |
Numero Zona |
Nuclei familiari |
Stalli |
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Centro-Duomo |
1 |
594 |
72 (solo a pagamento) |
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Saffi |
2-9 |
354 |
651 (solo a pagamento) |
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Verdi |
3 |
403 |
192 (solo a pagamento) |
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Garibaldi |
4 |
333 |
350 (solo a pagamento) |
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Municipio-Tenderini |
5-11 |
585 |
889 (solo a pagamento) |
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Carriona-San Martino |
6-12 |
271 |
724 (con parcheggi liberi) |
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Don Minzoni |
7 |
204 |
283 (con parcheggi liberi) |
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Potrignano |
10 |
712 |
293 |
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Carrara Est |
8 |
714 |
492 |
N.B: In tutti gli stalli delle diverse zone sono compresi anche i posti per portatori di handicap.
N.B: Difficilmente i dati sono precisi al millesimo perché delle diverse famiglie non è dato sapere il numero dei componenti e il numero di parcheggi privati disponibili.
Calcolatrice alla mano è evidente che se in ogni famiglia c’è almeno una macchina, i parcheggi sono insufficienti. Infatti i nuclei registrati sono almeno 4170 e i posti auto “solo” 3860, con una differenza in negativo di 310 posti auto.
C’è da ricordare, poi, che nella Zona 1, quella che si snoda tra Piazza d’armi e piazza Alberica, sarà impossibile parcheggiare e che la gran parte dei residenti dovrà andare lasciare la macchina ontano da casa, visto che le uniche zone previste sono quelle di via Plebiscito e, in parte, piazza Accademia.
Il Viale Potrignano rimane un mistero. Una parte è conteggiato come Ztl, dell’altra non si sa nulla.
Non si sa neppure se la seconda macchina dei residenti dovrà pagare oppure no, ricordo infatti che per la prima non deve pagare il parcheggio.
Altro aspetto poco chiaro è cosa accada la sera quando sembra si ristabilisca l’attuale disordine.
Personalmente vigilerò su eventuali speculazioni, ma penso che sia sotto gli occhi di tutti che l’attuale situazione sia insostenibile, una soluzione, migliore dell’attuale anche, ma va trovata.
Cosa da capire ce ne sono ancora tante, per questo la invito all’incontro che si terrà nella Circoscrizione 2 – Carrara centro – nelle prossime settimane e dove i rappresentanti del Comune forniranno spiegazioni e delucidazioni. Se volesse poi fornirmi, come consigliere di Circoscrizione, i suoi suggerimenti sarei lieto di discuterne con lei e avanzarli direttamente al Consiglio.
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
| FI, danneggiata la mostra dedicata a D'Antona- Biagi |
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Allestita da giovani di Forza Italia in ateneo di Firenze
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| (ANSA) - FIRENZE, 18 OTT - E' stata danneggiata nel pomeriggio, a Firenze, la mostra che i giovani di Forza Italia hanno dedicato a Massimo D'Antona e Marco Biagi. A denunciare l'accaduto il coordinatore di Forza Italia Giovani Firenze, Tommaso Villa, e i responsabili universitari Niccolo' Macalle' e Paolo Gandola. La mostra e' allestita in una bacheca della facolta' di Economia, al polo universitario di Novoli, per ricordare i due giuslavoristi uccisi dalle Brigate Rosse. 'E' stata strappata dalla nostra bacheca - spiegano i tre esponenti di Forza Italia - tutta la parte di contenuti e fotografie inerente l'azione delle Brigate Rosse contro la riforma del Lavoro, conclusasi con l'uccisione di D'Antona e Biagi, rei di aver voluto introdurre nuove riforme'. Secondo Villa, si e' trattato di 'un'ignobile azione da parte di certi studenti che vogliono nascondere la verita' e infangare la memoria di chi ha sacrificato la propria esistenza per il cambiamento del nostro paese'. (ANSA). |
Solidarietà ai nostri amici e colleghi vittime per l'ennesima volta delle attenzioni dei soliti "democratici"
Stamani è morto il Conte Paolo Micheli-Pellegrini. Erudito carrarese, studioso multidisciplinare, amante della cultura e in particolare della storia, dell'arte e della linguistica. Il Conte Paolo, o più semplicemente Paolo, ha segnato almeno gli ultimi sessantanni della vita cittadina con la sua signorilità, la sua sconfinata generosità e una verve sorprendente.
Tutti lo ricordano per il suo spontaneo affetto verso i bambini che non smetteva mai di "conquistare" a suon di cioccolatini e carezze.
Personalmente lo ricordo per i comuni interessi storici e per le brevi, ma intense, passeggiate fino al portone di casa sua, quando, tra un sosta e l'altra per prendere fiato, mi raccontave un episodio della sua vita, o di quella di qualche personaggio cittadino.
Lo ricordo per i suoi racconti sul mio bisnonno, per l'amatissimo bassotto tenuto per anni in via Elisa, in attesa che Paolo, ancora giovanissimo, potesse riprenderselo.
Lo ricordo nella prima, ed unica purtroppo, collaborazione, quando lo convinsi ad affidarmi un suo scritto sulla massoneria a Carrara.
Per ricordare Paolo nel migliore dei modi ripubblico quel suo breve trattato.
CIAO PAOLO!!!
Enrico Balderi
La Massoneria nell’evoluzione della città di Carrara
La massonerie è un argomento quasi tabù. Pochi ne parlano, molti ne ignorano l’esistenza, lo spirito e la storia, i suoi scopi. Oggi la maggioranza, quando se ne parla, pensa subito alla P2. Questo è il maggior danno che la P2 ha fatto alla “vera” Massoneria. Ma la P2 non è stata che una piccolissima macchia nell’enorme tessuto di lino bianco che è la Massoneria, come piccole sono le macchie sul tessuto della civiltà umana quelle provocate dai vari cesari che nelle loro menti anormali avevano creduto di poter cambiare un modo di vivere e di pensare.
Per arrivare all’argomento carrarese bisogna parlare, qui molto succintamente di questa Massoneria per capirne lo spirito attraverso la sua evoluzione, attraverso i grandi uomini che ne fecero parte.
Essa esisteva ai tempi di Alessandro il Grande, era nell’antico Egitto, era in Grecia prima che Roma fosse costruita. Si pensa che abbia ispirato Salomone a costruire il Tempio di Gerusalemme a mezzo dell’architetto siriano Hiram. Le origini storiche non vanno oltre il XVIII secolo, quando appare in Scozia e in Inghilterra a sostegno degli Stuart. Ma si sa che prima di quel secolo furono i Templari che, perseguitati, dopo che il Gran Maestro Jacques Morlay fu mandato al rogo, fuggirono in Scozia, allora cattolicissima e in seguito furono conosciuti come confraternita di rito scozzese.
Solo, come ho detto, nel XVII secolo appare ufficialmente. Nella metà del XVIII secolo penetrò in Francia divendo ostile I Borboni. Nel 1772 fu istituito il Grande Oriente di Francia; ad esso diede impulso il famoso Giuseppe Balsamo detto Conte di Cagliostro, che introdusse il rito Egiziano. Sotto Napoleone I viene introdotto il Rito Scozzese. Così si ebbero i Riti Francese, Scozzese e Inglese che si diffusero nel mondo e tra l’altro in Russia dove “L’Unione della Salute” o Massoneria Moscovita (nelle due sezioni Società del Nord e Società del Sud) andò sgretolando l’edifico zarista e preparò il moto decembrista nel 1825.
In Italia durante la Restaurazione, dopo la condanna delle società segrete, avvenuta al Congresso di Aquisgrana (1818), la Massoneria affidò alla Carboneria e poi alla Giovane Italia il compito di muovere gli italiani per l’unità d’Italia contro gli Austriaci. Furono massoni Mazzini, Garibaldi, Cavour e altri famosi personaggi politici. La Massoneria italiana ha perseguitato con numerose iniziative sino alla Grande Guerra (1915-1918), esprimendo dal Suo seno figure nobilissime di eroi come Battisti, Filzi e altri.
Nel campo della vita civile la Massoneria tende all’attuazione di quelle forme democratiche, nelle quali possa l’individuo costruirsi liberamente e indipendentemente da qualsiasi imposizione dogmatica la sua personalità in ordine ai soli principi fondamentali di eguaglianza, libertà e fratellanza. Perciò è naturale che Essa si trovi a lottare contro tutte le specie di reazioni sia politiche che religiose.
Nel nostro piccolo la Massoneria molto operò per il bene e l’evoluzione della nostra Carrara. La Città si è abbellita e ingrandita sotto la spinta dei Liberi Muratori Apuani. Sicuramente fra i vari artisti che nel corso di molti anni lavorarono nella fabbrica del Duomo figurano anche dei “Maestri Com’acini” appartenenti alla “Società dei franchi Muratori” ed uno di questi fu certo Messer Lapo, scultore e autore dell’Altare della S.S Annunciata in data anteriore al 1280.
Questa società formatasi fin dai primi secoli e almeno dal IX D.C, secondo alcuni in Inghilterra e altri in Italia, e più precisamente in Lombardia, aveva il monopolio di scienza e arte nella costruzione dei numerosi edifici che le venivano affidati. Di questa Società sembra ne facesse parte Domenico orsoline, architetto e scultore, venuto dall’Alta Lombradia per lavorare alla fabbrica del Duomo alla fine del 1400; egli rimase a Carrara, dove vi sono tuttora i suoi discendenti: i Conti Orsolini.
Con rogito del Rossi del 13 Marzo 1619 Sperandio I Micheli “Maestro Muratore” ottiene d aun maestro Guidi l’appalto della fabbrica del Ponte della Lugnola. Fu la Massoneria carrarese a smuovere le acque, fin dal 1870, affinché fosse fatto un piano regolatore di Carrara. Tale piano fu approvato nel 1875. Il primo lavoro fu il trasferimento del cimitero da piazza Farini a Marcognano. Furono fatti venire architetti e ingegneri per progettare, eseguire palazzi, scuole, strade, fognature e qaunt’altro. Parlo dell’ingegnere Leandro Caselli di Asti (1880) a cui si devono le scuole Aurelio Saffi, la Caserma Dogali, il Cimitero di Marcognano, il Palazzo Binelli, fognature, la sistemazione di Piazza d’Armi. Insieme all’Ingegnere Sacrzella fece il Politeama Verdi. Parlo dell’ingegnere Carlo Sarteschi e di Domenico Taccagna. Nella vicina Piazzetta dell’erbe, in via Nuova, leggevasi in una lapide del 1872 oggi asportata, non si sa perché :”A Carlo Bini da Livorno che la grand’anima patriottica nutrita di forti studi e profonde convinzioni, in questa città esalava il 12 Novembre 1842. Questo marmo testimonianza di venerazione e ricordo la Massoneria Carrarese consacrava”.
Lo stemma della Massoneria Carrarese è murato a fianco dell’ingresso del Palazzo Lazzoni in via del Plebiscito. E’ anche il più antico stemma di Carrara oggi esistente. La ruota vi appare contornata dai simboli della “Corporazione dei marmorari”, che era una filiazione dei Franchi Muratori. Non per niente alcuni studiosi hanno in parte legato questi simboli a quelli misteriosi della Massoneria. Potrà oggi la Loggia Carrarese continuare la spinta dei Fratelli passati? Grata ad essi la nostra memoria.
C.te Paolo Micheli Pellegrini


Raccolta firme all'ingresso della galleria D'Azeglio a Carrara in favore dei monaci birmani, ogni aiuto è importante quindi accorrete numerosi a firmare.
Ecco le foto della mattinata:

i sottoscrittori




Lazzari omaggia romanamente...il sindaco

...ma emerge la sua natura comunista
Circa 300 le firme raccolte!!!

Da "La Nazione" del 04/10/2007