Dal messaggio augurale del sindaco Angelo Zubbani, pubblicato oggi sui quotidiani cittadini, apprendiamo che i giovani possono, per grazia ricevuta, aspirare ad essere suoi alleati. Così, infatti, ad un certo punto, recita il classico polpettone natalizio…”A loro (nda i giovani) chiediamo di…allearsi con noi assumendosi la responsabilità di crescere nel senso civico e di contribuire ad accrescere la città in armonia”. Ora già le linee programmatiche non prendono in esame i giovani e le problematiche giovanili: nessun progetto specifico se non le solite promesse. Col messaggio di Natale si raggiunge il massimo: si offre, ai giovani, la possibilità di allearsi con “loro”, un loro non ben specificato. Un’alleanza per fare cosa? Per “accrescere l’armonia” e, come scritto in una parte da me non trascritta, per assistere agli spettacoli. Quale onore! Il Sindaco invita tutti i giovani ad andare ai giochi circensi organizzati da lui; fra poco, vi anticipo, ci inviterà anche alle distribuzioni del pane. Ma questa frase “accrescere in armonia”? Dove l’ha presa? Dal buddismo o dalla musicologia? Ci ha scambiato per “reincarnati” in un copro socialista o per “sonati come campane”?
Io non ho votato Zubbani. Da lui mi aspetto che lavori e che faccia qualcosa di buono per tutti. (Diciamo che sarebbe già tanto se facesse qualcosa, visto che di grandi atti non ne ho visti). Ma, a tutti quei giovani che l’hanno votato, dovrebbe chiedere di “allearsi” per decidere assieme, e non di “allearsi” per assistere agli spettacoli. Non c’è pericolo, tanto inviti seri, tranne che a qualche cena, non ne fanno mai. Le segrete stanze del potere, ormai tutte al pian terreno e coi cessi poco distanti, sono riservate agli ultra sessantenni. Da qualche parte, al caldo con questo freddo, si dovrà pure metterli. D’altronde una società gerontocratica come la nostra cosa se ne fa dei giovani? Degli alleati tipo le truppe celtiche di Annibale: tanto per ammorbidire gli avversari. Ma anche per questa eventualità bisognerebbe chiedersi se ce n’è veramente bisogno.
AN ha deciso di correre da sola alle comunali di Massa del prossimo anno. Il mio “correre da sola”, forse pretenzioso e fuori luogo, a vedere gli umori dei vertici nazionali, va inteso come “correre da sola” rispetto a quel che resta della defunta Casa delle libertà. Un “correre da sola” che alla luce di quanto emerso e detto al congresso provinciale di Forza Italia, è un “correre ai ripari”. Se An, infatti, dice ora di voler correre da sola, Fi non ha mai nascosto questa eventualità, e lo stesso dicasi per altri ex-alleati. E non voglio entrare nelle polemiche tra azzurri e finiani su chi ha fatto prima torto a chi.
Mi manca
Come ho più volte detto e scritto, la nuova collocazione del PdL, più centrista, permetterà indubbiamente di ridisegnare nuove alleanze, ma queste non devono essere date per certe o peggio scontate. In pratica, se Berlusconi farà il governo con altre forze politiche non appartenenti alla CdL sarà tutto possibile. Ma visto che la cosa appare improbabile, è poco plausibile che si lasci correre le forze locali come meglio credono. Anzi si cercherà, proprio con le prossime amministrative, l’ennesima dimostrazione di forza contro il governo Prodi.
Se si tagliano i ponti con An, se è fantapolitica un asse con
Una corsa da soli che senso ha? Semplice: evitare che ci si veda risucchiare i seggi di opposizione tra alleati. Con un proprio candidato si sa che passerebbe quello, più almeno il primo e forse il secondo dei consiglieri più votati. Divisi si spera di portare a casa quindi almeno due consiglieri a testa. Altrimenti le poche briciole si dovranno dividere con

POLITICA
MASSA CARRARA NOMINATO IL PRESIDENTE DELL’ESECUTIVO PROVINCIALE DEL CIRCOLO DELLA LIBERTA’
[27/12/2007] -
(da teleriviera.it)
Il tribunale di sorveglianza gli ha negato gli arresti domiciliari, pur essendo gravemente malato


Auguri a tutti gli azzurri
Il racket si fa vivo a La Spezia
Questa l'ipotesi più accreditata, vista anche la denuncia fatta dalle vittime. Come nel Mezzogiorno d'Italia, la criminalità ha incendiato un locale, il Tambò, gestito, tra gli altri, anche da Nicola Franzoni, noto a Carrara per le sue posizioni politiche. Ma quella politica è una questione che deve rimanere ai margini di una vicenda criminale da paese mafioso.
Nessun dubbio sulla matrice dolosa. Chiara la motivazione dell'incendio: intimorire chi non vuol stare a certe regole.
Un segnale che deve far riflettere le istituzioni e i cittadini.
La Nostra solidarietà a Nicola, ai suoi amici e collaboratori. Al più presto vorremmo brindare con Voi alla prossima riapertura.
Invitiamo le Forze dell'Ordine e gli organi competenti a investigare e a vigilare su questi fenomeni.
Il redivivo socialismo, tra nuovo ps e baraniani, si fa avanti, e dopo aver espugnato la città dei marmi, punta alla destabilizzazione degli attuali equilibri in tutta la provincia.
Così nella città di Aulla è in atto una serrata contesa tra azzurri e socialisti, qui a fare il '48 son quelli di Barani, che stanno lentamente logorando la giunta di centrodestra, prima con continue rischieste di visibilità, e ora con assalti frontali.
A Fivizzano, ci pensano i socialisti del PS a far tremare il sindaco: riscoperta d'improvviso la propria forza elettorale vogliono più spazio in giunta. Governare meglio, no?
A Massa i baraniani han fatto il gioco dell'asso assassino: chi ha sparato non si sà, ma Andreani è stato seccato d'un colpo. Rotte tutte le possibilità di essere appoggiato da PdL e altri. Il Pd ringrazia e saluta.
Provinciali 2008, il colpo di genio (autore sempre i baraniani?) grazie a due riprese televisive, si mette a circolare la voce di un inedita alleanza tra i Ferri e i socialsiti di Barani. Scompiglio generale e prime fughe nella CdL verso i futuri vincitori.
E non sono ancora tornati!