Gianfranco Fini è stato eletto stamane presidente della Camera. Nel suo discorso di insediamento un richiamo ai valori comuni del 25 aprile e del Primo maggio, la centralità della libertà e della libertà di lavorare nella nostra società, l'impegno comune contro i vecchi totalitarismi ormai sepolti, e contro i nuovi pericoli del relativismo culturale e del nichilismo. Anche il presidente Fini, come già ieri il presidente Schifani al Senato, ha parlato di una legislatura costituente, per salvare la Repubblica dalla crisi, dal declino, dal senso generale di sfiducia, dal diniego di giustizia e dal crollo della legalità.
Anche il presidente Fini, in qualche modo analogamente a quanto fece il suo predecessore Bertinotti all'inizio della XV legislatura, si è dichiarato "uomo di parte" che si appresta a lavorare per tutti e a garanzia di tutti.
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Chi comincia bene, si dice, è a metà dell'opera.
Pensa che tale detto si sposi a meraviglia col primo atto promosso in Senato dal Popolo della Libertà: mandare a casa Bassolino.
Tutti parlano di meritocrazia che si cominci a dare dei segnali chiari: Bassolino deve andare a casa...Pecoraro Scanio l'hanno mandato a casa gli elettori ora speriamo che Napolitano mandi a casa "u re di Napoli".
Il Pdl nella seduta odierna del Senato, che da’ il via alla XVI Legislatura, non ha perso tempo ed ha presentato una mozione a firma di Antonio Paravia, con altri colleghi campani come la senatrice Contini. La mozione "impegna il governo a sottoporre al presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 126 della Costituzione, lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale della Campania, e la relativa rimozione del presidente della Giunta Antonio Bassolino". "Nell’ultima tornata elettorale siamo stati piu’ volte sollecitati da consiglieri regionali, sindaci, consiglieri provinciali, comunali e cittadini della Campania affinche’ alla apertura delle Camere ponessimo con sollecitudine e forza la questione dell’emergenza rifiuti", sottolinea Paravia.
"Tale scempio annovera come primo responsabile il presidente della regione Antonio Bassolino, peraltro rinviato a giudizio per reati inerenti il suo periodo commissariale. Questi, invece di prendere atto del fallimento della sua gestione e rassegnare le dimissioni, come l’etica e l’onesta’ intellettuale avrebbero voluto, ha deciso che si dimettera’ solo nel 2009, un anno prima della scadenza naturale del mandato. Per confermare gli impegni presi con gli elettori- ribadisce -, e per dare un segnale concreto di cambiamento immediato, abbiamo ritenuto opportuno presentare la mozione nella prima seduta del Senato. Al momento, l’atto parlamentare e’ stato sottoscritto da 12 colleghi, (il regolamento prevede almeno 8 firme per la presentazione) ma abbiamo gia’ provveduto a richiedere la firma di tutti i Senatori del Pdl-Lega-Mpa. Auspichiamo un’ampia e sollecita adesione alla mozione per poterla discutere, e quindi approvare, quanto prima in Aula".
Renato Schifani è stato eletto oggi presidente del Senato, al primo scrutinio. Ha pronunciato un discorso molto applaudito, denso di contenuti, diretto a segnare il cambiamento di clima politico che è stato reso possibile dalla svolta bipartitica, mirato a preparare il terreno per riforme condivise.
Segnaliamo due importanti articoli apparsi sul web e dedicati al presidente Schifani:
- da Quotidiano.Net
- dal Corriere della Sera online
Si chiude con una vittoria morale la corsa di Sandro Bondi alla carica di presidente della Provincia di Massa-Carrara.
La rimonta non è riuscita, ma Bondi ha chiuso con un buon 44,6%, che equivale a circa 39.000 voti, quasi gli stessi voti del primo turno. Un dato che conferma un trend e il buon lavoro portato avanti dal Nostro Segretario Nazionale.
Una sola considerazione: quando al primo turno i candidati e plenipotenziari del voto clientelare si muovono, i voti arrivano....una volta ottenuta la poltrona, si siedono, la gente non si sente più in obbligo e così le opposizioni confermano i loro voti e a volta ne attraggono anche di più e si ribaltano i rapporti.
I più sinceri auguri vanno al neo sindaco di Viareggio Lunardini, candidato del PdL, che ha espugnato una delle principali roccaforti rosse della Versilia.
Altrettanti complimenti vanno a Paoletti Tangheroni Patrizia, sempre candidata dal PdL, che ha confermato, anche Lei nel ballottaggio contro Filippeschi del Pd, la capacità attrattiva del nostro movimento sull’elettorato pisano.
Il commento di Sandro Bondi:
http://www.alessandroantichi.org/content/view/1229/
Il commento di Alessandro Antichi:
http://www.alessandroantichi.org/content/view/1228/

Il punto di vista dei radicali:
di MARCO CAPPATO e RITA BERNARDINI
Il primo tentativo di referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti - ordine parastatale al quale viene attribuito il monopolio corporativo dei privilegi del giornalismo di regime - risale all'anno 1974. Dopo di allora, abbiamo di nuovo raccolto le firme nel 1995, ma nel voto del 1997 i referendum furono annullati per mancato raggiungimento del "quorum" pur avendo registrato una maggioranza schiacciante dei sì all'abrogazione (65,5%) fra i cittadini che si erano recati ai seggi.
Inoltre, nel 1996 militanti e dirigenti radicali si autodenunciarono per aver distribuito il giornale “Risorgimento liberale” non registrato presso il Tribunale perché il direttore responsabile che lo aveva firmato non era iscritto all'Ordine. Anche sugli altri temi due temi, mettiamo a disposizione un patrimonio di lotte che affonda le radici nella storia della Repubblica.
I radicali infatti hanno realizzato innumerevoli iniziative parlamentari per evitare che i finanziamenti all'editoria - di partito e non - continuassero ad essere una forma di assistenzialismo e di controllo politico dell'informazione. Per quanto riguarda la legge Gasparri, abbiamo a più riprese proposto il superamento di una legge che non solo mantiene il duopolio Rai-Mediaset, ma lo trasferisce sul digitale - come stigmatizzato già dall'Unione europea - trasformandolo gradualmente in un monopolio della raccolta pubblicitaria a Pubblitalia, che strangola le emittenti locali e la carta stampata. La legge Gasparri inoltre svilisce il "servizio pubblico" a "servizio statale" del monopolio RAI, realizzato senza gare, e senza alcuna considerazione per il referendum sulla privatizzazione che avevamo vinto nel 1995.
Per questo diciamo a Beppe Grillo, innanzitutto: benvenuto! Noi radicali firmeremo le tre proposte referendarie, e siamo disponibili a dare una mano anche dal punto di vista organizzativo, se il nostro aiuto è gradito. Aggiungiamo: occhio agli scherzi di un regime che per decenni ha affinato le armi dell'eversione antireferendaria. In particolare, Marco Pannella ha già inviato a Beppe Grillo un documento sui rischi di annullamento di regime delle firme in ragione della data scelta.
Ieri ho osservato a lungo lo svolgersi della bella manifestazione dei cosidetti grillini. Ho osservato anche con un pò d'invidia il via vai del loro bel gazebo, super attrezzato, perchè sul piano delle adesioni e dello spirito non c'è paragone coi partiti "istituzionalizzati". La voglia di fare, e lo slancio "ideologico", dei grillini è nettamente superiore a quello dei movimenti politici come Forza Italia. E la gente accorre a frotte, mentre sotto il Mio gazebo alcuni passano, strizzano l'occhio, e tirano dritti per assurdi timori. Poi c'è chi ti vede, e non sa che "fai politica", e ti dice "Ti smascheri così? Stai attento". I più sinceri auguri ai colleghi, perchè fanno politica come Noi, le storie dell'antipolitica son solo balle, ma qualche criticano la avanzo lo stesso.
Perchè tanto successo per i grillini? Perchè è facile mettersi sotto una bandiera al di fuori dalle contrapposizioni pseudo-ideologiche, e poi passare a salutare gli amiconi, a cui hai offerto il tuo voto, in cambio di favori più o meno legittimi. Un pò come Lo Svegliarino e relativa lista, tutti a protestare, e poi tutti a vedere di ottenere qualcosa in cambio del proprio voto. Tanto successo per i grillini, anche perchè prendersela con Silvio, il male assoluto, è lo sport della sinistra radical-chic, quella che va a firmare contro la legge Gasparri e non fa un cazzo per gli operai e la sicurezza.
Un'ultima riflessione, possibile che la piazza dopo i girotondini del 2001 sia monopolizzata da Beppe Grillo? Ma i politici di razza dove son finiti? Perchè lasciare le idee e le battaglie in mano ad altri? Il silenzio dal 1994 è assordante e non mi aspetto risposte.
Si, lo ammetto. Anch'io in fondo sono un pò ignorante, almeno nel senso etimologico del termine che deriva dal latino "ignoro, ignoras, ignoravi, ignoratum, ignorare", che significa non sapere, non conoscere.
E infatti non sapevo che Claudio Martini fosse un Premio Nobel, avesse avuto riconoscimenti internazionali in campo culturale e fosse noto in tutto il mondo per le sue pubblicazioni umanistiche e scientifiche. Non sapevo insomma che avesse titolo a ironizzare sulla cultura di Sandro Bondi, che al di là della nostra comune visione politica, mi ha sempre favorevolmente impressionato proprio per la sua cultura. Bondi non è soltanto uno storico di vaglia e un profondissimo conoscitore della storia e della filosofia delle religioni ma anche un uomo di vasta cultura, con conoscenze che spaziano in ogni settore del sapere. Insomma una persona di caratteristiche ben diverse da quelle di Claudio Martini. Ed è per questo che Berlusconi sta pensando a lui come possibile ministro della Cultura, dei Beni Culturali e / o dell'Istruzione.
Solo chi non conosce Sandro Bondi può pensare di lui quello che, con davvero scarso senso istituzionale e una caduta di stile inqualificabilie, pensa il governatore della Toscana. Ma Martini evidentemente non solo non conosce Sandro Bondi ma neppure "la cultura" in senso lato, e quindi ignora le sue vicende, i suoi argomenti e i suoi protagonisti. Semplicemente li ignora. Ergo è un ignorante.
Lanmarco Laquidara
Per il ballottaggio alla Provincia che si terrà in data 27-28 Aprile, il Coordinamento di Forza Italia Giovani Carrara invita gli elettori a fare la scelta giusta e quindi a scegliere Sandro Bondi, non possiamo perdere l’opportunità di avere come Presidente una persona di gran carisma, che ama in modo profondo questa terra. Inoltre il suo nuovo incarico di Senatore e la stretta amicizia con Silvio Berlusconi, prossimo Primo Ministro , porterà notevoli benefici ad una Provincia troppo spesso dimenticata dallo Stato e lasciata morire lentamente dalla sinistra. Abbiamo ora la possibilità di cambiare davvero, non aspettiamo oltre. Rinnoviamo quindi l’invito, a chi è stanco di vedere questo territorio non valorizzato, a scegliere Sandro Bondi: rialziamo l’Italia, rialziamo la nostra Provincia.
Luca Vinchesi, Coord. Forza Italia Giovani Carrara
Domani, 25 Aprile, saremo ad Avenza con un gazebo....Forza Sandro.

Oggi si è conclusa la mia campagna elettorale con l'immancabile gazebo...NOI ci siamo sempre a prescindere da chi deve sempre dire la sua, e poi non combinare nulla.
Se i cimiteri sono pieni di "indispensabili", i giornali sono altrettanto pieni di parolai.
Le attese sono buone, nonostante il forfait di Bondi per ragioni improrogabili, credo che a Carrara si viaggi su una percentuale molto alta di consensi per il Fivizzanese.
Il confinante gazebo di Angeli, nonostante un buon schieramento dell'apparato, è stato frequentato quanto il nostro. E a tirare Osvaldo c'erano per lo più solo "ex-margheriti" e pochi altri. Come previsto Socialisti e Idv, ormai appagati. ne sono rimasti poco coinvolti.
Nutro quindi buone, seppur flebili, speranze visto la sproporzione di forze e la mobilitazione della Sinistra a Massa.
In bocca al lupo Sandro.
Ringrazio tutti e tra questi: Cesare, Nicola, Gianfranco, Lanmarco, Patrizia, Riccardo, Luca, Anna, Raffaella e Mario.
Enrico