Oggi sono arrivato in città alle 16,05 e ho parcheggiato alle 16,40....non passa giorno che sento dei ben pensanti che parlano di come risolvere il problema del commercio in città e sinceramente mi viene da ridere, in sei anni che lavoro a Carrara non è stato imbastito neanche un progetto serio per creare posti auto, San Martino è a 2 km dal centro non lo prendo in considerazione, l'area nuova della Montecatini sarà sufficiente a coprire le famiglie che verranno ad abitare nei palazzi, l'idea di fare dei Gesuiti un parcheggio significa togliere una delle poche aree di aggregazione rimaste per i ragazzi, l'unica cosa sensata l'aveva proposta Laquidara: fare un parcheggio sotterraneo in Piazza Matteotti, ma andava iniziato dieci anni fa, il commercio a Carrara è al capolinea, le cose è bene dirle chiare, non ci sono margini di ripresa perché non ci sono progetti che la consentono, sono sempre di più i negozi che chiudono ed è solo l'inizio.
Luca Vinchesi
Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha approvato la delibera di riequilibrio di bilancio conseguente alla segnalazione del dirigente servizi finanziari del Comune, che ha evidenziato un possibile squilibrio di bilancio di circa euro 1.500.000,00 per effetto di minori entrate presumibilmente derivanti dal settore lapideo sulla base dell’andamento del gettito al
Nella gestione delle entrate derivanti dal settore lapideo sono emerse – a detta del Comune - situazioni di difficoltà, che hanno determinato un andamento del relativo gettito inferiore alle previsioni contenute nel bilancio 2008.
Questa situazione di minor gettito rispetto a quello previsto è conseguente all’applicazione dell’accordo integrativo stipulato dal comune e le Associazioni di categoria in data 28/02/2008, per la determinazione degli oneri che gravano sul settore marmo, in particolare per quanto riguarda la previsione delle entrate delle scaglie scure e colorate, per le quali è stata prevista una doppia tariffa:
A) una tariffa ordinaria di euro 1,20 la tonnellata sulle scaglie scure provenienti da alcune cave, specificamente individuate in un elenco, che sono le seguenti: BOCCAGLIA A della ditta Escavazioni marmi di Boccaglia Alta S.r.l., PIASTRICCIONI B di Bianco Fantasia S.r.l., PIASTRICCIONI C di Tonelli Renato, PRATAZZOLO di Dell’Amico Michele S.r.l., CALACATA di Guido Fabbricotti fu B. Succ. S.r.l., PESCINA di Calacatta Pescina S.r.l., RUGGETTA A di Calacata Crestola S.r.l., COLLESTRETTO di Conserva Dante, CRESTOLA C di Dante Tedeschi Export S.r.l., VALPILITA di Calacata escavazioni Carara S.r.l.,
B) una tariffa maggiorata di euro 3,60 la tonnellata sulle scaglie scure provenienti da tutte le cave diverse da quelle del sopra citato elenco.
Vediamo cosa potrebbe succedere a causa di questa “strana” doppia tariffa che colpisce il medesimo materiale lapideo.
Molte ditte che non rientrano nell’elenco di cave alle quali si applica la tariffa ordinaria di euro 1,20 la tonnellata, che hanno comunque produzione di scaglie nere, non hanno accettato di pagare la tariffa maggiorata di euro 3,60. Per questo motivo inoltrano istanze di protesta al Comune, tanto che questo ritorna sui suoi passi e provvede a richiedere anche a questa ditte la tariffa di euro 1,20. A questo punto viene a mancare al Comune l’incasso delle somme preventivate. Se questa è la premessa, con l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione comunale, per recuperare gettito, intende invertire un’altra volta la rotta e richiedere la differenza di euro 2,40 per ogni tonnellate di scaglie scure a quelle ditte che non fanno parte dell’elenco compreso nell’accordo del 28 febbraio, su tutte le scaglie scure estratte dal primo gennaio al 30 settembre. Ditte che hanno già venduto le proprie scaglie scure con la certezza di pagare una tassa di euro 1,20 la tonnellata, ed alle quali oggi il Comune gli dice, guarda abbiamo scherzato ci dovete riversare il 200% in più di quello che ci avete già versato. Pensiamo veramente che tali somme siano giuste ed esigibili? Oppure il Comune si troverà un consistente numero di ricorsi? Non sarebbe meglio procedere quanto prima ad una definitiva ratifica degli accordi, con i singoli operatori del settore lapideo, così da evitare in futuro, le problematiche sin qui riscontrate. Sarebbe auspicabile che il comune verificasse puntualmente la riscossione delle entrate derivanti dal settore lapideo visto che questo costituisce elemento fondamentale degli equilibri di cassa, i cui effetti sicuramente vanno ad influenzare i bilanci futuri. Credo che i cittadini di Carrara abbiano il diritto di conoscere e di avere certezze sul loro futuro anche in merito al bilancio comunale. Proprio per quanto premesso, chiederò l’elenco delle ditte alle quali l’amministrazione intende richiedere il pagamento della differenza tra quanto già riscosso (pari a euro 1,20 la tonnellata) e quanto intende riscuotere con effetto retroattivo (euro 3,60 la tonnellata). In ogni caso, anche ipotizzando che tutte le predette ditte accettassero il “diktat” del Comune e pagassero la differenza, mancherebbero sempre all’appello, per azzerare il deficit del bilancio comunale, circa euro 575.000,00 che, provvidenzialmente, il Comune prevede di incassare, per euro 270.000, con maggiori sanzioni amministrative in materia urbanistica, per euro 25.000,00 con maggiori oneri concessori derivanti dall’applicazione dalle norme in materia di sanatoria degli abusi edilizi (che sono il 200% in più di quanto previsto ad inizio anno e vanno a coprire oltre il 50% dell’ammanco). La questione però è: saranno effettivamente incassate le sanzioni urbanistiche o ci saranno anche in questo caso ricorsi ? Per questo motivo chiederò anche l’elenco delle sanzioni conteggiate nel bilancio di previsione e l’elenco di quelle provvidenziali previste nella variazione di bilancio approvata nell’ultima seduta del Consiglio Comunale. In ogni caso è certo che la manovra varata dal Comune per ripianare il deficit di bilancio è fondata su previsioni di entrate assai aleatorie.
Forza Italia verso il PDL
Giovanni Ilari
Tutti in Capannina.
Sabato 4 ottobre 2008 vieni a festeggiare con noi il compleanno del Nostro Presidente Silvio Berlusconi.
La festa, ideata dai giovani di Forza Italia e dai "circoli del popolo toscano delle libertà per Silvio Berlusconi" è aperta a tutti coloro che vogliano passare una serata all'insegna del divertimento per festeggiare il Compleanno del Presidente Berlusconi.
Alla festa, che si terrà presso La Capannina del Forte dei Marmi, saranno presenti il coordinatore e il coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia, Francesco Pasquali e il vice coordinatore Stefano Maggiani.
Sarà presente anche una delegazione di Parlamentari toscani.
L'evento inizierà verso le 23 in modo di conoscersi e fare amicizia prima dell'inizio della musica.
L'ingresso per la FESTA del PDL giovani sarà riservato e SEPARATO da quello principale e sarà possibile entrare fino alle ore 2:00.
Per informazioni o per prenotazioni scrivete pure a frao1981@virgilio.it
Tutti ricordiamo la recente segnalazione (25/08/2008) del dirigente del Settore Servizi Finanziari, sig.Pennacchi, relativa ad un possibile squilibrio di bilancio per minori entrate relativamente al Settore Lapideo (segue richiesta di informazioni da parte del Collegio dei Revisori dei Conti in data 10/09/2008).
Il dirigente del Settore Marmo e Direttore Generale, sig.Tonelli, dopo aver riunito il Tavolo Permanente del Marmo ci fornisce due ordini di giustificazioni:
- la prima è relativa all’applicazione del p.to 2) dell’Accordo 28/02/2008 con le Associazioni di Categoria applicata, in prima battuta, sul precedente sistema di classificazione dei materiali, ma con riserva di una successiva fatturazione di conguaglio;
- la seconda fa riferimento al trend negativo, a partire dal secondo trimestre 2008, sui volumi di produzione dei materiali escavati, come blocchi e scaglie bianche ma soprattutto scaglie scure e/o colorate, terre e tout-venant.
In conclusione, procedendo ad una fatturazione basata sulla corretta applicazione dell’Accordo si dovrebbero recuperare largo circa Eur 975.000,00 il che comporterebbe “quasi certamente un minor gettito complessivamente stimato in circa Eur 575.000,00”.
Vediamo ridursi il ‘buco’ di due terzi, ma restano alcune perplessità. Sembra certo una forzatura affermare che i conteggi erano da aggiornare per un conguaglio, l’impressione è più quella di un salto mortale nato da una emergenza. E se questa non si fosse presentata, avremmo rifatturato qualcosa o chi ha fatto il furbo l’avrebbe spuntata?
Ma abbandonando le congetture bisogna piuttosto chiedersi, pur con tutta la fiducia e l’autorevolezza accordata al Direttore Generale, quale sia l’attendibilità di questa entrata.
Per questo chiedo che siano dati tempi certi e quanto più immediati all’attuazione dell’accordo siglato con l’Associazione degli Industriali 28/02/2008, e che si proceda alla definitiva ratifica degli accordi anche con i singoli operatori del settore lapideo, altrimenti questi problemi si verranno molto probabilmente a ripetere in futuro. Chiedo anche che a breve venga riferito al Consiglio Comunale della avvenuta riscossione, evitando una sicura interrogazione prima che volga il trimestre. Cose necessarie per dare garanzia alla cittadinanza.
Detto ciò resta di fatto da compiersi una manovra di Riequilibrio per Eur 575.000,00.
Al di là di quello che è un semplice esercizio di contabilità, in questa sede bisogna dare ai numeri una lettura che sia sostanziale e politica.
Partire riferendo quanto osservato dai miei colleghi, che di bilanci comunali ne hanno visti certo più di me, ovvero che non gli era mai capitato di vedere un tale errore nelle previsioni di entrata. Certo 1.500.000,00 di Euro non sono cosa da poco, in questo primo bilancio. Speriamo non sia vero che il buongiorno si vede dal mattino.
Lungi poi dal voler entrare nel merito del sistema della tassazione del marmo e delle scaglie, o di strumenti finanziari quali la cartolarizzazione, mi limito a chiedere se per rimediare a questo buco non sarebbe stato meglio vendere partecipazioni in società non remunerative.
Si è invece preferito procedere in due direzioni:
- quella dei tagli, per demolizione abusi edilizi, progettazioni urbanistiche, interventi per il culto e centri civici e sociali;
- quella dell’aumento delle tasse nell’urbanistica, con particolare riluttanza da parte mia verso le ‘sanzioni amministrative in materia urbanistica’ che, triplicando rispetto quanto prestabilito, dovrebbero (anche qui il condizionale è d’obbligo) coprire metà del buco, ben 270.000,00 Eur.
In conclusione, in mancanza di ulteriori correttivi, sia per il merito delle soluzioni adottate che per l’aleatorietà che le caratterizza, non possiamo condividere i provvedimenti che la Maggioranza intende deliberare.
Riccardo Bruschi
Consigliere Comunale
Forza Italia verso il PDL
Gruppo Consiliare Forza Italia Verso il popolo della libertà
Ordine del giorno
Il consiglio Comunale di Carrara
- preso atto dell’intenzione di Carrarafiere di realizzare
nel complesso fieristico di Marina di Carrara una fiera degli outlet nel periodo pre-natalizio
- rilevate le forti perplessità espresse da Confcommercio in merito all’iniziativa
e soprattutto alla sua possibile collocazione cronologica
- considerato che tale manifestazione potrebbe costituire un colpo durissimo per un settore come il commercio locale in sede fissa che sta vivendo un momento di grave crisi
- impegna il Sindaco e l’Amministrazione a farsi carico delle legittime istanze espresse dai commercianti locali e ad intervenire presso la Società Carrara Fiere per far sì che abbandoni l’idea di organizzare, almeno nel periodo natalizio, la fiera dell’outlet, in quanto ciò porterebbe un ulteriore aggravio della situazione del commercio locale con una disastrosa ricaduta sul territorio.
L’Amministrazione comunale prosegue con la linea degli aiuti al commercio fisso. Dopo i 4 mercati domenicali, dopo le mostre di James Bond, taroccati, dopo “Amici”, pure questi taroccati, dopo le mostre di fotografia di Carrara alla Imm, dopo gli aiuti per le manifestazioni alle associazioni di categoria, dopo finanziamenti importanti ad alcune Pro-loco, dopo manifestazioni musicali a costi esorbitanti, per tutto questo i commercianti quali benefici hanno avuto? Di certo è stato speso un fiume di denaro con un ritorno per le città nullo. Non dimentichiamo le offese e le velate minacce. Certo le imprese commerciali a Carrara sono libere e infatti scatta la liberalizzazione su bar e ristoranti con licenze fai da te. L’amministrazione crea due tabelle per i parametri di qualità. Solo però in alcune zone, che sono il centro storico di Carrara, e solo la fascia litorale Marinella, questi esercizi avranno un punteggio per requisiti strutturali ( SUPERFICIE DI POSTI A SEDERE, PARCHEGGI, SERVIZI AGGIUNTI AL NUMERO DIBAGNI PREVISTI PER LEGGE , FINITURE IN MARMO, AREA ATTREZZATA PER FUMATORI ECC.), che dovrà essere di punti 25, e per quanto riguarda i requisiti oggettivi dovranno raggiungere almeno 15 punti. Ecco i punteggi per i Criteri oggettivi: adesione alle iniziative a manifestazioni di promozione di prodotti tipici punti 3 , l’utilizzo di almeno tre prodotti di filiera della provincia di Massa Carrara punti 5, menù con prodotti delle provincia punti 3, attestazione di partecipazione a corsi professionali del settore alimentare e/o somministrazione punti 4, menù per soggetti affetti da celiachia punti 3, adesione alle iniziative dell’amministrazione o ai centro commerciali naturali udite udite punti 9. Cioè ottiene più punti un’attività che si iscrive ai CCN che un’attività che valorizza i menù di prodotti locali, chi utilizza prodotti della filiera provinciale, e ne avanza un punto. Come dire che chi vuole aprire un’attività è quasi costretto ad aderire a C.C.N per raggiungere il punteggio di 15. Vi sembra che questo sia la liberalizzazione del commercio? Gli operatori che non vogliono aderire non sono cittadini che pagano le tasse allo stesso modo di coloro che volontariamente si iscrivono ai CCN?
Sempre nel proseguire nella linea dell’aiuto al commercio, si legge che o nel periodo pre-natalizio o nel periodo maggio-giugno potrebbe essere realizzata una fiera- mercato degli outlet nel complesso fieristico. In questo caso anche la Confcommercio e l’amministrazione hanno assunto una posizione contro questa manifestazione. Ma, parla l’amministrazione: “ sarebbe auspicabile favorire un coinvolgimento del commercio locale attraverso le associazioni di categoria e i CCN” addirittura “ pensando a forme agevolate di partecipazione all’iniziativa stessa, che potrebbe diventare un’opportunità”. Sono soddisfatti i commercianti iscritti alle associazioni di categoria o ai CCN? E i commercianti di Marina e di Carrara che non sono iscritti sono figli di un Dio minore? E i commercianti di Avenza, Fossone, Bonascola, Fossola sono figli di un Dio ancora minore?
Gianni Ilari consigliere di Forza Italia verso il PDL
Ieri sera, nella sede di Forza Italia, si è tenuto un acceso dibattito su water-front, porto, “porticciolo” e più in generale sullo sfruttamento delle potenzialità turistiche di Marina di Carrara e del territorio. Alla presentazione della relazione del Consigliere Gianni Ilari, ricca di spunti, hanno presenziato gli esponenti di alcune associazioni cittadine a-partitiche e alcuni cittadini interessati a portare un loro contributo.
Tra gli Azzurri un dato è emerso chiaramente: avere il coraggio di fare delle scelte. Il Governo a guida Berlusconi ha riscosso il successo degli elettori, e ora quello dei cittadini, proprio per essersi assunto il carico di alcune scelte ritenute strategiche e prioritarie per il Paese. La Sinistra di Prodi ha mostrato solo l’incapacità di fare scelte e di condizionare tutto con l’utilizzo dei veti incrociati. La Sinistra locale sui grandi temi appare la proposizione del Governo Prodi. Forza Italia di Carrara vuole proporre la strada percorsa da Berlusconi: assumersi la responsabilità di risolvere i problemi del territorio con delle scelte chiare.
Enrico Balderi