
Come tutti sanno, il figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano, è stato coinvolto in una serie di intercettazioni telefoniche.
E questa non è una novità nel panorama politico italiano.
Siamo garantisti e lo siamo anche in questo caso.
Il figlio di Di Pietro, indignato per quella che ritiene una speculazione, si è dimesso.
Ma da dove si è dimesso Cristiano? Dalle cariche di partito.
E in un partito ricco di valori questo gesto è stato salutato come esemplare. Il padre Antonio parla di "un gesto forse eccessivo". A me sembra solo di tutt'altro genere.
Far passare per alta moralità la semplice dimissione dal partito del padre ci sembra veramente ridicolo. Ricordiamo tutti il caso di quell’onorevole dell’UDC che si dimise dal partito e non dal seggio e per questo fù apostrofato da mezza Italia.
Per toglierci il dubbio e applaudire “il gesto esemplare” siamo andati a vedere cosa fa nella vita il figlio di Antonio Di Pietro. Semplice: vive di politica e, guarda caso, ricopre diversi incarichi istituzionali per l'IdV da cui, ovviamente, non si è dimesso.
Di quale moralità stiamo parlando? Cristiano crede che chi lo ha eventualmente contattato per cercare dei favoritismi l’abbia fatto perché esponente di rilievo dell’Italia dei Valori? O forse solo perché è il figlio di tanto uomo politico?
Non potendosi dimettere da figlio di Antonio, e ci mancherebbe, cosa vuol dar a intendere con questo esemplare esempio di moralità? Vendere il solito fumo.
E intanto il padre continua a parlare di "Casta dei politici" e lui e suo figlio cosa rappresentanto?
Enrico Balderi
Leggete qui cosa scrive Cristiano Di Pietro

Il 24 pomeriggio, Io, Riccardo Bruschi e Roberto James Aloi abbiamo consegnato alla Pubblica Assistenza di Avenza diversi scatoloni di cioccolatini e caramelle presenti da alcuni giorni nella nostra sede carrarese.
L'idea di donare tutto questo ai volontari della P.A. è stata mia e di Iginio Dell'Amico, e poi fatta presente e allargata a tutto il movimento.
Rispetto a quanto riportato su alcuni blog, precisiamo che l'importante era far sì che tutto questo ben di dio andasse a beneficio del più gran numero di cittadini possibile. Sicuramente non si risolveranno così i problemi delle persone e del nostro territorio, ma qualche sorriso in più, per qualche ora almeno, si potrà vedere.
Con questo gesto abbiamo voluto far capire anche ai volontari impegnati in questa manifestazione, ma per il resto dell'anno sulle ambulanze del 118, che non sono soli e non lo saranno mai.
Ci auguriamo che il 4 gennaio, un più gran numero di cittadini possa assistere a quello che si preannuncia come il successo di questa iniziativa.
Enrico Balderi
In merito a quanto apparso sabato 27 dicembre sul quotidiano La Nazione, circa l'atteggiamento di Forza Italia di Carrara verso il commercio, e in particolare, verso le attività commerciali poste in zona La Prada, la commissione commercio del nostro movimento ha promosso il seguente comunicato:
Su Facebook tutte le foto della cena di Natale organizzata da Giovani per la Libertà di Carrara.


Il Coordinamento comunale di Forza Italia Giovani vi augura Buon Natale e Felice 2009.
A rappresentare il nostro messaggio di auguri è il protagonista del film di animazione
Nightmare Before Christmas,
Jack Skeletron, re delle zucche, che stufo della solita celebrazione "spaventosa" che si tiene nella città di Halloween scopre, per caso, la porta che lo catapulta nel gioioso mondo del Natale.
Non trovate anche voi qualche analogia tra la città di Hallowen e quella di Carrara?
Di nuovo auguri a tutti Voi, ai Vostri cari e alle Vostre famiglie.
Il capogruppo Lanmarco Laquidara propone una rete tra scuola speciali che possa salvare l'istituto carrarese Pietro Tacca.L’unica possibilità di evitare l’accorpamento passa a mio avviso dalla costituzione di una rete tra le scuole speciali di tutta la penisola (penso per esempio alla scuola degli orafi di Arezzo, a quella delle ceramiche di Capodimonte e ad altri istituti di questo tipo caratterizzati da una notevole specificità legata al territorio) capace di convincere regioni e ministero a concedere una deroga normativa ai parametri che giustamente costituiscono punti di riferimento per l’organizzazione delle altre scuole.



Il terzo giorno di gazebo si è concluso con un piccolo atto di vandalismo nei nostri confronti.
Un tubolare del vecchio gazebo, lasciato al piano terra del palazzo che ospita la nostrea sede, è stato piegato in due punti e poi gettato a terra. Così di quel gazebo non si potrà fare più nulla. Mah fa lo stesso, ne abbiamo altri sette...
Ci consola il buon successo di firme raccolte: almeno 80. Nonostante questo fosse il weekend dello shopping natalizio, in città non c'èra molta gente,ma in diversi, circa ottanta persone, hanno scelto di fermarsi e votare per i nostri delegati. Ringraziamo tutti. Ed oggi si va avanti.