
In realtà lo slogan degli scioperanti è mutuato direttamente dal Primo Ministro Gordon Brown che aveva promesso «lavoro ai britannici in Gran Bretagna». Il che spiega un disagio diffuso in Inghilterra cavalcato dal Labour che di certo non è la Lega Nord di Londra. E spiega altre sì come una protesta sia diventata una questione politica inglese di primo piano.
nazione si copino i macchinari altrui, senza il rispetto dei brevetti, perché dovrebbe essere giusto che si importino lavoratori che accettano prezzi più bassi? Sbaglio o il Consiglio d’Europa si scervellò per impedire che il classico idraulico placco venisse in Italia a paga oraria da 3 euro? Come mai impedire questo, che poteva essere un modo di ridurre il peso del caro-euro, va bene, e invece rispettare i prezzi medi e contributi locali della manodopera in un determinato paese non va bene? Io in questo caso sto con gli operai inglesi. Dio salvi la Regina.
Ottimo film, anche se dimentica Rommel.
Non sono un intenditore di cinema e di interpretazioni, non so nulla di regia e di registi, però Operazione Valchiria mi è piaciuto. Sinceramente le dure critiche stile “solita americanata” non hanno per me ritrovato riscontro in questa pellicola che cerca di raccontare il più famoso e sfortunato attentato ad Adolf Hitler. Anche le accuse di “wagnerismo mania” mi sembrano esagerate, d’altronde ”Operazione Valchiria” era il vero nome di una serie di ordini pre-impostati che avrebbero dovuto difendere la Germania nazista da un colpo di Stato. Il colonnello Von Stauffenberg, interpretato da Tom Cruise (senza arte ne parte come interpretazione), per rimanere in tema, sembra una specie di Sigfrido invulnerabile nelle certezze post-attentato ma con un solo punto debole: non aver visto il Furer morto. Un punto debole che sarà fatale per lui e per gli altri attentatori. Con la fine di questa congiura si mette a tacere quasi tutte le gerarchie militari contrarie al nazismo.
Di questa vicenda rimangono molti lati oscuri. A vedere il film, l’iniziale incertezza dei complici berlinesi di Von Staffenberg mi ha dato l’impressione di qualcosa di calcolato. Sembra quasi che i generali prussiani del complotto avessero deciso di far ammazzare Hitler, dall’unico veramente in grado di farlo, e poi di vedere cosa succedeva. Incertezza o meno, senza la morte di Hitler il progetto era destinato a non approdare da nessuna parte.
Un altro aspetto decisivo, e riconosciuto dalla critica, e la totale assenza di seguito e di realismo da parte dei congiurati. Nessuno aveva una un minimo di seguito militare vero, nessuno aveva pensato a controllare qualche gruppo di armati pronti a tutto. La convinzione era quella di poter fare un golpe bianco con la sola eccezione di Hitler e, forse, di Himmler destinati a morire.
Nel film non si fa alcun riferimento a Rommel, la Volpe del deserto, indotto poi al suicidio proprio per il tentato golpe, non riveste alcun ruolo. Una mancanza che, per chi conosce un

Questo è un igrandimento del punto di cui parlavo prima, è possibile che il redattore del testo volesse dire che chi abita in zona rossa può parcheggiare anche in zona blu e verde ma non il contrario, ma è tutto da interpretare. Restano due interrogativi: mi spiegate perchè questo opuscolo era nascosto ai più, a pochi giorni dalla partenza della ZTL??? E come sia possibile far decollare un progetto con tutti questi interrogativi senza risposta???
Questa mattina sono entrato in possesso di un opuscolo tenuto nascosto in qualche cassetto e mi ha dato la conferma di una cosa folle di cui mi avevano parlato.
Dall'opuscolo edito dalla Progetto Carrara, come si vede dal bollino in prima pagina, si evince che i residenti all'interno dell'area rossa, quindi della ZTL potranno parcheggiare gratuitamente solo nelle zone consentite all'interno di tale area, ma non fuori se non pagando, la domanda nasce spontanea: ma sono pazzi??? Non ci sono sufficienti parcheggi per tutti ed io dove dovrei andare a mezzanotte quando rientro, se non trovo posto, a San Martino??? Non c'è problema io parcheggerò liberamente e ogni multa arriverà sul tavolo di Dell'Amico e pagherà di tasca sua perchè questa volta si è passato ogni limite.




Luca Vinchesi
Coordinatore Giovani Forza Italia verso il PdL
Comune di Carrara
Marco Tarchi, politologo e professore all’Università di Firenze, ha espresso una idea critica, vedendo nel Pdl “una operazione pilotata dal solo Berlusconi per sfruttare al meglio la sua posizione dominante verso gli alleati. Ed intorno, nessuna cultura politica”.
Pdl insomma come mera addizione tra An e Fi. Alessandro Giuli, vicedirettore de Il Foglio, già autore di un caustico pamplhet sul vuoto della classe dirigente aennina, ha una sua visione: “An tenta di costituzionalizzare il berlusconismo, cosa che in fondo a Berlusconi non dispiace” ed infatti, secondo Giuli, “I colonnelli di Fini sono tutti già berlusconizzati”.
Per far fronte a questa giungla di voci, ipotesi, rumors e pettegolezzi vari Ignazio La Russa ha creato uno slogan ad hoc: “Le criticità? Vengono sempre fuori in coda ad un processo”. (da L'occidentale)
Tutte le critiche nascondono un fondo di verità. Penso che siano tutte calzanti, ma il Pdl va anche oltre a tutto ciò.
A dispetto di qualche decina di commenti qua e là nei blog, su Facebook, in poche ore, un gruppo anti-kebab raccoglie 200 consensi per vietarne l'apertura anche a Prato.
In foto il mio Kebab preferito
una favola di barbaradi