Un ospedale lombardo spende 1.000.000 di euro all'anno per curare i clandestini. I soldi sono direttamente a carico dello Sanità regionale senza alcun rimborso dalla Stato. Quali sono le spese della sanità apuana. Fate il conto di quanto ci costano anche nella nostra provincia. Il video è del nostro amico tulkas84
In principio era la piazza, solo quella. Chi aveva la fortuna di essere presente in quel preciso momento e luogo sapeva di partecipare a un grande e irripetibile evento. Agli altri restavano le leggende e le storie sulle gesta di personaggi inarrivabili. Poi arrivò la stampa, che intensificò la comunicazione di tipo politico e facilitò l’accesso alle informazioni, rendendo non più indispensabile la condivisione di un delimitato territorio e rompendo così i confini del tempo e dello spazio. Nel secolo scorso, radio e televisione accentuarono questa disgregazione spaziale e temporale, con l’aggiunta di un fattore chiave come la contemporaneità: la possibilità di assistere in diretta ad un evento politico seduti comodamente sulla poltrona di casa. Questi sono invece i giorni della grande rete. Il web sintetizza le caratteristiche appena descritte con un valore aggiunto che non si può certo sottovalutare e che risponde al nome di interazionalità: la concreta possibilità di interagire direttamente, attraverso un pc, con un personaggio pubblico. Ciò rappresenta senza dubbio una risorsa da sfruttare e smentisce la diffidenza che ancora molti hanno nei confronti di tutto quello che ruota intorno ad internet. Facebook ha favorito negli ultimi mesi il famigerato boom: nascono a vista d’occhio gruppi e movimenti di carattere culturale, sociale e politico e i protagonisti della vita pubblica cominciano a percepire l’interesse dei cittadini nei confronti della rete. La comunicazione istituzionale, le propagande elettorali e il dibattito politico conquistano quindi sempre di più la rete. I limiti sono essenzialmente due, uno di carattere anagrafico e l’altro di natura normativa. Nonostante le evoluzioni degli ultimi tempi, internet resta ancora un media più adatto ai giovani che agli adulti. Seconda considerazione: mancano ancora regole chiare, a favore dell’anarchia e in alcuni casi del caos. Ma i due limiti appena citati possono paradossalmente trasformarsi anche in due grosse opportunità: le nuove generazioni hanno, come non era mai accaduto prima, la possibilità di imporsi nella vita politica sfruttando proprio la maggiore capacità che hanno nell’utilizzare uno strumento comunicativo sempre più importante. Il secondo punto è legato al primo: l’assenza di regole consente il ribaltamento di ruoli e in parte l’annullamento delle gerarchie, che i giovani possono sfruttare per trarre impensabili benefici.
(www.giovaniperlalibertamolise.blogspot.com)
Agostino Natilli, portavoce dei giovani per la libertà del Molise
Roma, 27 feb. (Apcom) - Il gioielliere Massimo Mastrolorenzi si è suicidato, impiccandosi: il suo corpo è stato ritrovato nella casa di via di Casalotti, a Roma. Il 64enne nel 2003 uccise due rapinatori e il 20 febbraio scorso le accuse per lui erano cambiate, aggravandosi: da eccesso di legittima difesa a duplice omicidio volontario.
Il 9 maggio del 2003, picchiato e legato da due rapinatori che avevano fatto irruzione nella sua gioielleria in via Aldo Manuzio, nel quartiere Testaccio, l'uomo riuscì a liberarsi e sparò ai due rapinatori: cinque colpi di pistola, che uccisero i due rapinatori, Giampaolo Giampaoli e Roberto Marai.
Il 20 febbraio scorso il pm gli ha contesto il reato più grave: duplice omicidio volontario, invece che l'eccesso colposo di legittima difesa.
Il pm a questo punto dovrebbe dimettersi e chiedere perdono alla famiglia Mastrolorenzi.
Queste cose succedono solo in Italia. Vergogna!
Ieri sera sono arrivato in città verso le 23,15 e dopo svariati giri sono riuscito a parcheggiare per miracolo davanti all'ex pizzeria Walter, allora mi sono fatto un bel giro per le nostre piazze scattando qualche foto, premesso che io sono il primo a dire che la situazione attuale è insostenibile, vorrei però capire, visto che i residenti, in Piazza Farini e in Piazza 2 Giugno, potranno parcheggiare solo dalle 20 alle 7, dove verranno messe queste centinaia di auto??? La Montecatini non è agibile, San Martino di sera è una zona buia e pericolosa, oltre ad essere lontana, per me siamo di fronte ad un disastro annunciato. Io che con orgoglio sono venuto ad abitare nel centro storico di Carrara e per senso civico ho sempre parcheggiato lontano da casa, infatti non ho neanché il tagliando per il posto auto, sto pensando seriamente di vendere e di andare altrove.
Luca Vinchesi, Coordinatore Giovani per la Libertà Carrara
Ecco le foto:






Non è un mistero che diverse associazioni cattoliche sono presenti in parlamento con dei propri rappresentanti: i parlamentari di riferimento. Quando se ne presenta l’occasione questi eletti si attivano per tutelare le proprie idee o interessi come nel caso del testamento biologico.
Roma - Arriva unanime, da tutte le formazioni politiche, il cordoglio del mondo politico per la morte di Maria Antonietta Berlusconi, sorella del presidente del Consiglio. Il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini, esprime "il cordoglio e la vicinanza dei socialisti al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un momento di grande dolore". "Esprimo - dice Francesco Pionati, segretario dell’Alleanza di centro per la libertà - il cordoglio più profondo e la più affettuosa partecipazione al presidente Berlusconi, a suo fratello Paolo e a tutta la famiglia per la prematura scomparsa della sorella Maria Antonietta. In un momento di così grande dolore pregheremo per l’anima della defunta ed il conforto della sua famiglia".
Messaggio di Vannino Chiti Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, esponente del Pd, ha inviato al presidente del Consiglio un messaggio nel quale esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza per la scomparsa della sorella Maria Antonietta. Domenico Nania (Pdl), vicepresidente del Senato, esprime le sue "più sentite condoglianze al Presidente del Consiglio e alla sua famiglia per l’improvvisa scomparsa della sorella Maria Antonietta".
Gasparri e Quagliariello Partecipazione è stata espressa dal presidente e dal vicepresidente, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, a nome di tutti i senatori del Pdl: "Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio, il nostro affetto e la nostra vicinanza in queste ore di profonda tristezza al Presidente Berlusconi e ai suoi familiari per la prematura scomparsa della sorella Maria Antonietta". Un messaggio di cordoglio è stato inviato dal presidente dei senatori della Lega Nord, Federico Bricolo a nome di tutti i senatori del gruppo: "Desideriamo esprimere la nostra vicinanza al presidente del Consiglio Berlusconi e alla sua famiglia per la scomparsa della signora Maria Antonietta".
Le parole di Franceschini "A nome mio e di tutto il Partito democratico esprimo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, profondo cordoglio per il grave lutto patito". Lo afferma il segretario del Pd Dario Franceschini a proposito della morte della sorella del presidente del Consiglio, Maria Antonietta Berlusconi.
Il ministro Meloni "Desidero comunicare le mie condoglianze al presidente del Consiglio e alla sua famiglia per l’improvvisa morte di Maria Antonietta". Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, esprime il suo cordoglio per la scomparsa della sorella del premier, Silvio Berlusconi." È - aggiunge Meloni - un momento di tristezza e dolore in cui mi piace ricordare la sua passione per la danza, la sua grande dedizione al talento, alla formazione umana e artistica di tanti ragazzi e ragazze. A questi spetterà ora il compito di non sprecare il prezioso insegnamento di arte e di vita".
Sentite condoglianze al Premier Silvio Berlusconi e alla sua famiglia.
Giovani per la Libertà Carrara
Questi i principali contenuti del ddl Brunetta, che oggi
ha avuto il via libera definitivo con l’approvazione da parte del Senato, elencati in una nota del ministero della Funzione Pubblica.
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E RIFORMA ARAN Nei decreti legislativi verranno precisati gli ambiti della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati alla contrattazione collettiva e quelli riservati alla legge; saranno riordinate le procedure di contrattazione collettiva nazionale ed integrativa, in coerenza con il settore privato e nella salvaguardia delle specificità sussistenti nel settore pubblico; sarà riformata l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), con particolare riguardo alle competenze, alla struttura ed agli organi; sarà semplificato il procedimento di contrattazione. Inoltre, al fine di ridurre il ricorso a contratti di lavoro a termine, a consulenze e a collaborazioni, i decreti delegati dovranno contenere disposizioni dirette ad agevolare i processi di mobilità, anche volontaria, finalizzati a garantire lo svolgimento delle funzioni pubbliche di competenza da parte delle amministrazioni che presentino carenza di organico.
VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE E DEL PERSONALE L’amministrazione predisporrà degli obiettivi per ciascun anno e sarà rilevata, in via consuntiva, quanta parte degli obiettivi è stata effettivamente conseguita; sarà poi istuito, nell’ambito del riordino dell’ARAN un organismo centrale di valutazione
MERITO, INCENTIVI E PREMI Saranno introdotti nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività, secondo le modalità stabilite dalla contrattazione collettiva, e saranno stabilite percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività.
RIFORMA DELLA DIRIGENZA PUBBLICA È previsto il divieto di corrispondere il trattamento economico accessorio nell’ipotesi di responsabilità del dirigente che abbia omesso di vigilare sulla effettiva produttività delle risorse umane assegnategli e sull’efficienza della struttura che dirige.
Saranno previsti concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale e saranno ridotti gli incarichi conferiti ai dirigenti non appartenenti ai ruoli e ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione. Verrà favorita la mobilità nazionale e internazionale dei dirigenti.
SANZIONI DISCIPLINARI E RESPONSABILITÀ DEI PUBBLICI DIPENDENTI Saranno razionalizzati i tempi di conclusione dei procedimenti disciplinari e verranno previsti meccanismi rigorosi per l’esercizio dei controlli medici durante il periodo di assenza per malattia del dipendente. Si prevede inoltre la definizione della tipologia delle infrazioni più gravi che comportano il licenziamento. Il dipendente pubblico sarà identificabile tramite un cartellino di riconoscimento.
ULTERIORI POTERI DI CONTROLLO ATTRIBUITI ALLA CORTE DEI CONTI La Corte dei conti potrà effettuare controlli su gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento. Ove accerti gravi irregolarità, la Corte ne darà comunicazione al Ministro competente, che potrà disporre la sospensione dell’impegno di somme stanziate sui pertinenti capitoli di spesa.
Il Governo Berlusconi apre al nucleare (come da programma elettorale) e in Italia ci si divide tra favorevoli e contrari. Per gli e gli altri ragioni da vendere, ma cosa effettivamente è stato stabilito e quali problemi tecnici devono essere affrontati?
Nel vertice italo-francese, di ieri, tra il premier Silvio Berlusconi e il Presidente francese Sarkozy è stato sottoscritto un accordo in campo energetico. Dalle fonti di agenzia emerge che l’Enel, (http://it.wikipedia.org/wiki/Enel) società controllata dal Ministero del Tesoro, rafforzerà la sua partecipazione nel settore della produzione atomica in Francia con l’acquisizione di un 12,5% della proprietà di una centrale in Normandia. Da parte sua la Francia si impegna a fornire tecnologie e supporto (tecnologia Epr) per la realizzazione di 4 centrali in Italia nei prossimi dieci anni.
L’accordo franco-italiano è la conferma di quanto promesso in campagna elettorale da Silvio Berlusconi: energia nucleare, riduzione della dipendenza dal petrolio.
Se per avviare l’ambizioso progetto era necessario l’intesa con la Francia, per realizzare il progetto sarà necessario attendere il “DDL sviluppo” promosso dal Ministro Scajola fautore della linea per il nucleare. «I tempi – ha dichiarato il ministro ligure a Il Giorno- saranno quelli dell’approvazione del disegno di legge, che ha già approvato la Camera, che è in discussione in questi giorni al Senato. Mi auguro che, entro metà aprile il provvedimento diventi legge. In quel provvedimento ci sono tutte le procedure del rientro dell’Italia nel nucleare» Se, dunque ad aprile, passa il DDL l’accordo francese avrà un senso altrimenti rischierebbe di rimanere carta straccia.
I problemi pratici: siti, rete elettrica obsoleta, potenza dei reattori
Tra i siti possibili, vista la conformazione dell’Italia e le esigenze tecniche di questi impianti non ci sono molte alternative. Le centrali nucleari richiedono sicurezza sismica, presenza di acqua e nessun rischio di inondazione. Quindi il pensiero corre a Trino (Vercelli), Caorso (piacenza) e Montalto (Viterbo). Oltre a queste zone potrebbero esserci delle località della Puglia e gran parte della Sardegna. Le regioni candidate sono poche o meglio una sola: la Sicilia. Come possa una regione sismica candidarsi non lo sappiamo, ma così risulta da diverse fonti.
Nel caso l’Italia riesca a dotarsi di centrali atomiche, si dovrà pensare non solo a dove metterle, ma anche a come collegarle alla rete nazionale non pronta a sopportare altri “attacchi”. Infatti spesso, dove c’erano già le vecchie centrali atomiche ci sono altri impianti che portano a saturazione l’intero sistema.
Infine c’è il problema della gestione che potrebbe alla fine spingere il governo all’utilizzo di reattori americani più piccoli di quelli francesi che offrono una potenza di 1600 MW.
Di strada verso il nucleare bisogna farne ancora tanta. Però non bisogna perdere di vista alcuni fatti accaduti che dovrebbero farci riflettere. Il petrolio è destinato a costare sempre di più (e per giunta inquina), la Russia di Putin non sembra il migliore dei fornitori possibili (un giorno su due litiga con i paesi confinanti e li ricatta, ha costituito un cartello con i paesi nord-africani per far pagare all’europa il gas senza grandi sconti). Cosa potrebbe succedere se un giorno chiudesse i rubinetti?