Domenica mattina alle ore 4,30, il sottoscritto e Antonella Carusi, capogruppo in Circoscrizione a Carrara, siamo partiti in auto, sotto un nubifragio che ci ha accompagnato a lungo, alla volta di Roma, per assistere all’evento che di fatto ha cambiato il panorama politico italiano: il congresso fondativo del PdL. E’ stato un viaggio duro, ma non potevamo mancare, abbiamo fatto tra andata e ritorno 800 km, ma ne è valsa la pena. All’andata eravamo euforici, al ritorno stanchissimi ma soddisfatti e negli occhi avevamo ancora le immagini di quella giornata che difficilmente dimenticheremo.
Non è semplice a parole trasmettere cosa ho provato, ma vi posso dire che ho finalmente compreso fino in fondo il motivo per cui Berlusconi è così amato dal popolo, a sentirlo parlare viene la pelle d’oca, riesce a coinvolgere tutti e far sentire tutti parte di un grande progetto e di una grande famiglia. Le sue parole per i giovani e le donne sono state accolte da grandi applausi, non vi nascondo che in alcuni momenti è stata un’emozione fortissima che mi ha commosso.
Gli stessi Verdini, Bondi e La Russa hanno scosso i nostri animi dimostrando che il PdL ha dirigenti capaci che guideranno questo partito verso nuovi grandi traguardi, a partire dalle imminenti europee. In definitiva è stata una delle esperienze più belle della mia vita e la porterò dentro di me per sempre.
Luca Vinchesi
Coordinatore Giovani per la Libertà Carrara
Dopo il congresso romano, il Popolo della Libertà schizza sulle griglie dei consensi elettorali e sfiora un ipotetico 56% come capacità attrattive dell'elettorato italiano.
In un recente studio demoscopico, l'elettorato del PdL è così suddiviso: fedelissimi 23%, elettori propensi alla mobilità 13,7%, fortemente attratti 7,6%, mediamente attratti 11,6%. Per un totale appunto del 56%.
Ma quali sono i principali bacini dove il Popolo della Libertà può andare a recuperare effettivamente voti?
Prima fra tutti la Lega Nord. Udc e La Destra, ma non manca neppure una piccola percentule di elettori interessati al PdL tradizionalmente legati all'estrema sinistra.

Il candidato a sindaco a Livorno per il Popolo della Libertà, Marco Taradash in un'intervista a Rete37 spara a zero su Livorno e sulla sua decennale amministrazione di Sinistra.
L'ex leader radicale descrive un città, quella labronica, alle prese con problemi mai risolti e dove il clientelismo condiziona lo sviluppo locale e soffoca ogni spirito di democrazia. Un panorama, quello tracciato dal candidato del PdL, che non si discosta molto da quello presentato da molte città toscane.
Ma non è come qualcuno dice un problema di ideologie, per definire la condizioni di Livorno, e io vi inserirei gran parte della rossa toscana, Taradash dice testualmente "Tutto questo non ricopre più un aspetto ideologico: a Livorno si può parlare di 'crosta del comunismo".
Una crosta che evidentemente ricopre anche le nostre città.
Leggi l'intervista integrale su libeccioazzurro.

Sabato 28 marzo, si è riunito nella sede di Massa di Forza Italia il coordinamento provinciale di Forza Italia – Giovani per
I partecipanti all’incontro: Andrea Aliboni, Roberto James Aloi, Enrico Balderi, Gianluca Biggi, Lorenzo Bellè, Leonardo Fiorentini, Ilaria Rossi, Luca Vinchesi.

Silvio Berlusconi lancia il guanto di sfida: si candiderà alle europee. Dopo le polemiche dei giorni scorsi su una possibile candidatura di Silvio Berlusconi alla Europee, con l'invito da parte di molti leader avversari a non farlo, Berlusconi chiude la sterile polemica e ribalta la discussione: "Io mi candido e invito il leader dell'Opposizione, se ci fosse, a fare lo stesso".