Silvio Berlusconi legge azzurricarrara? Nessuno può dirlo con certezza ma stamani, pochi minuti prima della pubblicazione di questo post, il sistema di statistiche del blog ha registrato il seguente accesso:
| 30.04.09 10:16:12 | Presidenza del consiglio dei ministri | Italia | xxx.xxx.xxx.xxx | Firefox 3.x | Windows XP |
Anche se non fosse proprio il Nostro beneamato presidente Berlusconi a consultarci (ricordiamo per inciso che ieri abbiamo avuto oltre 550 accessi unici per la lettura del post sui candidati alle europee) evidentemente qualcuno è incappato sul nostro blog alla ricerca di news sui candidati.
Tra i vari contatti leggiamo anche il seguente:
| 30.04.09 10:17:04 | Comando generale arma dei carabinieri | Italia | xxx.xxx.xxx.xxx | Explorer 6.x | Windows XP |
Azzurricarrara corre sul web.
Condivido appieno questa concisa riflessione di Alessandro Antichi sul significato del Primo Maggio.
Da una parte sola:
dalla parte dei lavoratori,
ecco dove stiamo noi.
Dalla parte di chi rischia in proprio, senza aiuti pubblici, senza cassa integrazione, spesso senza sufficiente considerazione sociale e a dispetto della cattiva politica, di sindacati arretrati, di burocrazie pigre.
Dalla parte di chi è in cerca di lavoro, senza farsi blandire dalle false promesse del clientelismo politico.
Dalla parte dei dipendenti pubblici che, anche negli uffici più polverosi, grigi, sordi a ogni richiesta di cambiamento che viene dalla gente, riescono ogni giorno a fare il proprio dovere.
Dalla parte di chi vuole lavorare e risparmiare per diventare padrone della propria casa, della propria impresa, della propria vita.
Dalla parte di chi si alza presto ogni mattina e va a dormire a notte fonda, per migliorare se stesso, mantenere la propria famiglia, realizzare i propri sogni, assecondare le proprie passioni.
Dalla parte di Brunetta, che non vuole fare cose di sinistra o di destra, ma cose buone per il paese.
Dalla parte di Israele, stato fondato da giovani, lavoratori, pionieri, che oggi celebra il 61° anniversario della propria indipendenza.
Buon Primo Maggio a tutti.Cliccando qui, accedete all'elenco dei candidati alle elzioni europee del Popolo della Libertà.
I candidati sono divisi per circoscrizione e cliccando sul nome accedete alle loro pagini personali oppure a dei link esterni che riportano recenti notizie biografiche.
A colpo d'occhio la maggior parte dei candidati è reperibile in internet, alcuni invece non li ho trovati, ma è fisiologico visto che dopo alcuni nomi noti le liste contengono anche degli esordienti non troppo noti.
In alcuni casi a fianco del nome trovate delle parentesi dove si indica l'attuale carica amministrativa o professionale del candidato.
Sinceramente non ho visto tutta questa invasione di veline, poi si vedrà.
Ovviamente nel caso di Silvio Berlusocni tutto ciò mi sembrava superfluo.
Circoscrizione Italia Nord Occidentale:
1) Silvio Berlusconi
2) Ignazio La Russa
3) Mario Walter Mauro
4) Cristiana Muscardini
5) Gabriele Albertini
6) Valentina Aprea
7) Fabrizio Bertot
8) Vito Bonsignore
9) Elena Centemero
10) Maristella Cipriani
11) Lara Comi
12) Roberta Della Vecchia
13) Isabella De Martini detta Susy
14) Carlo Fidanza
15) Giuseppe Menardi
16) Nicola Orsi
17) Laura Ravetto (responsabile del settore nazionale del Pdl propaganda-immagine-comunicazione,)
18) Licia Ronzulli
19) Iva Zanicchi
Circoscrizione Italia Nord Orientale
) Silvio Berlusconi
2) Alberto Balboni
3) Sergio Antonio Berlato
4) Micaela Biancofiore
5) Laura Calo’
6) Antonio Cancian (ex deputato dc vicino a Formigoni)
7) Giovanni Collino
8) Maria Gabriella De Maria
9) Fabrizio Foriso
10) Elisabetta Gardini
11) Maurizio Paniz
12) Fiorella Rigon (assessore presso Campagna Lupia - Venezia)
13) Amalia Sartori della Lia
Circoscrizione Italia Centrale
Circoscrizione Italia Sud
Circoscrizione Italia Insulare
A sorpresa l'Onorevole Lucio Barani si candida alle elezioni Europee

PdL meno voti ma percentuale più elevata, Pd in leggera ripresa, Lega Nord conquista l'Emilia-Romagna, Udc stabile, IdV non sfonda, Mpa/La Destra poco sotto il 4%, Sinistra e Libertà passerà lo sbarramento.
Popolo della Libertà 39,8%: la formazione di Berlusconi si conferma nettamente primo partito, con una percentuale intorno al 40% dei voti. La tendenza in atto è però di un calo dei consensi per il Pdl, che nei primi giorni della rilevazione, in coincidenza con l’emozione suscitata dal terremoto in Abruzzo, oscillava tra il 42 e il 45 per cento. Si tratta di un assestamento su valori più consoni alla lista di Centrodestra, che, a livello di voti effettivi, registra in realtà un notevole calo rispetto al 2008. Ipotizzando infatti un’affluenza alle Europee intorno al 68-70%, le preferenze per il Pdl potrebbero infatti aggirarsi intorno ai 12,4 milioni, contro i 13,6 delle ultime Politiche. Quando però molto maggiore fu l’afflusso alle urne: in termini percentuali, pertanto, il Popolo della Libertà cresce del 2,4%. I flussi dalle Politiche evidenziano la tenuta di gran parte dell’elettorato che aveva votato per il PDL nel 2008, con un modesto – ma continuo – passaggio alla Lega Nord.
Partito Democratico 26,9%: pur in forte discesa rispetto alle Politiche (quando ottenne il 33,2% con 12,1 milioni di voti, mentre ora faticherebbe a raggiungere il 27%, con circa 8,4 milioni di voti), la lista capeggiata da Dario Franceschini registra un timido avanzamento negli ultimi giorni, verosimilmente in seguito allo sgonfiamento del Pdl dovuto alla fine dell’emergenza terremoto. A livello di flussi dal 2008, si registra un consistente passaggio dal PD agli indecisi: quasi metà di chi, nel nostro campione, non esprime una preferenza proviene infatti dalle fila veltroniane, mentre minore è il passaggio – comunque esistente – verso l’IDV di Di Pietro e le due liste della sinistra, Rifondazione-Comunisti Italiani e Sinistra e Libertà.
Lega Nord 9,7%: in crescita anche rispetto al buon risultato del 2008, nelle nostre stime sfiora il 10%, un risultato ottenuto in precedenza solo nel 1996. In termini di voti effettivi si parla di oltre 3 milioni di voti, cioè grossomodo quanto ottenuto l’anno scorso. Rispetto al 2008, oltre al segnalato afflusso di voti dal PDL, si registra l’avanzamento in alcune aree tradizionalmente timide verso il Carroccio, a partire dall’Emilia-Romagna dove la Lega potrebbe sfondare agilmente il 10% dei consensi. Più timido invece l’incremento nel Centro-Sud, e comunque non significativo statisticamente considerata la numerosità campionaria di riferimento.
UDC 6,0%: il partito di Casini registra un modesto incremento percentuale rispetto al 2008, raggiungendo la soglia del 6%, anche se in virtù della minore affluenza questo dato si tradurrebbe in circa 1,9 milioni di voti, con un calo di 150 mila preferenze. La posizione di cuscinetto tra i due partiti maggiori permette alla formazione centrista di intercettare quote di consenso non solo dal PDL e dal PD, ma anche dall’Italia dei Valori.
IDV 5,9%: la lista di Di Pietro cresce, ma non sfonda. A fronte del 4,4% ottenuto nel 2008 si registra un avvicinamento al 6%, che quanto a voti effettivi corrisponde a un aumento di circa 200 mila voti. Si assiste a un travaso cospicuo dal PD, a cui si aggiungono voti in uscita dalla sinistra radicale e, in misura più corposa, da chi alle ultime Politiche si è astenuto dal voto. In ogni caso, dei circa 6 punti lasciati per strada dai democratici meno della metà si riversano sull’Italia dei Valori.
MPA / Destra / Pensionati 3,8%: il cartello elettorale formato dal Movimento per le Autonomie di Lombardo, la Destra di Storace, i Pensionati di Fatuzzo e i centristi ex UDC di Pionati si attesta su una quota non lontana dal 4%, sbarramento da superare per entrare all’Europarlamento. Appare al momento significativa la quota di consenso rientrante dal voto utile per il PDL nel 2008, anche se è ancora difficile valutare come e quanto questi voti effettivamente si distaccheranno da Berlusconi per appoggiare la nuova lista autonomista.
Sinistra e Libertà 2,8%: la formazione che riunisce gli ex Rifondazione di Vendola, Sinistra Democratica, i socialisti e i Verdi è ancora lontana dalla soglia del 4% ma risulta in crescita. C’è qualche travaso dal Partito Democratico, ma oltre a ciò risulta modesto l’apporto di voti che non provengano dal bacino di riferimento della Sinistra Arcobaleno.
Rifondazione / Comunisti Italiani 2,1%: pur ricavando qualche consenso dagli astenuti del 2008 la lista unitaria di Ferrero e Diliberto nelle nostre stime non supera di molto il 2%. Va in ogni caso specificato che quasi il 10% di chi si dichiara indeciso nel nostro sondaggio proviene dalle file della Sinistra Arcobaleno, e una buona parte potrebbe essere incerta proprio tra Sinistra e Libertà e Rifondazione / Comunisti Italiani. Inoltre, anche il gran numero di indecisi provenienti dal PD potrebbe, almeno in parte, riversarsi sulle liste della sinistra radicale. Sono tutte indicazioni che al momento non è possibile sottoporre a verifica.
Oggi ricorre il 34essimo anno dalla morte di Sergio Ramelli, uno studente prima di tutto, militante del Fronte della Gioventù, ucciso barbaramente il 29 aprile del 1975. Per l'Italia Centrale, il colleggio nel quale rientra la toscana e dunque Carrara, l'unico candidato Toscano sembrerebbe essere l'eurodeputato Paolo Bartolozzi. Attorno al nome del parlamentare europeo sembra essersi costruito un bel gruppo, per giunta trasversale ai partiti fondatori del PdL, che ha come obiettivo quello di portare di nuovo Bartolozzi in Europa. Non sarà facile, partono decisamente avanzati i laziali, ma i toscani del PdL le proveranno tutte per ottenre nuovamente un rappresentate a Bruxelles.
Se la prima preferneza andrà a Silvio Berlusconi, e la seconda a Bartolozzi, la terza candidata Toscana potrebbe essere l'Onorevole Barbara Mannucci, puglise, non troppo radicata, ma con una candidatura di servizio al partito. Speriamo che il poco stress da competizione elettorale la spinga fino alla apuane.
Pe ril resto leggete cosa scriveva stamani il quotidinao QN.
Il rinnovamente caro al premier passerebbe per l’ex annunciatrice Rai Barbara Matera nonchè per Assunta Petrone e, secondo le ultime indiscrezioni, per Giovanna Del Giudice, vicepresidente del movimento ‘Silvio ci manchi’. A loro si aggiungono l’affascinante pianista sassarese Cristina Ravot e Licia Ronzulli. Paiono sfumate le candidature di Angela Sozio (la rossa del Grande Fratello) quella di Albertina Carraro (figlia di Franco) mentre altri personaggi come Eleonora Gaggioli — che ha recitato in ‘Don Matteo’ e in ‘Elisa di Rivombrosa’ — e la giornalista Rachele Restivo stanno vivendo un’esperienza da montagne russe, con il nome che entra ed esce dalle liste.
ALLE dieci di iera sera era fuori Paolo Cirino Pomicino (ma potrebbe presentarsi la figlia) mentre era confermata la candidatura di Clemente Mastella, nonchè quella di Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo. A rimpolpare il plotone rosa, il premier ha chiamato le deputate Lorenzin, Giammanco e Mannucci e l’ha fatto con grande piacere. Qualche problema in più gli ha provocato la riconferma degli uscenti, da Antoniozzi a Zappalà passando per la Gardini: molti di loro hanno brillato per assenza. Di qui il dilemma fra i suoi uomini se sia più giusto rimandare a Strasburgo chi c’è stato poco o farsi rappresentare da una velina.
L'incontro del 26 aprile a Grosseto è collegato alla campagna elettorale del candidato alla provincia Alessandro Antichi. La conferenza è suddivisa in più video, nel primo, quello qui sopra, c'è l'attacco alla famigerata legge salva-fannulloni che il governo Toscana vorrebbe introdurre. Ma non è l'ora che vadano a casa?