Anch'io ho preferito evitare questa scandalosa e vergognosa guerra tra partiti attraverso i giornali. Si, è vero, negli insulti reciproci viene fuori più verità che negli editoriali alla camonilla, ma quale tipo di utilità ne può aver tratto il lettore pubblico medio? Io penso nessuna. Forse le penne della carta stampata hanno arricchito la propria busta paga, ma di certo ai lettori non ne è venuto niente in tasca.
Se poi ci mettiamo anche questa ostentata moralità degli iprovvisati censori sinceramente il quadro generale è ancor più sconfortante.
Ecco quanto scrive L'OSSERVATORE ROMANO: SU AVVENIRE EDITORIALI ESAGERATI (ANSA)
"E' vero, sulle vicende private di SilvioBerlusconi non abbiamo scritto una riga. Ed è una scelta che rivendico,perché ha ottime ragioni". Gian Maria Vian, direttore dell'Osservatoreromano, prende le distanze da un giornalismo che "pare diventato - osserva in un colloquio pubblicato dal Corriere della sera - la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoischieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa trapartiti - spiega - sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hannoassunto un ruolo non soltanto informativo, come mostrano anche le vicendedegli ultimi giorni". Sulla solidarietà a Dino Boffo non si discute, ma Vian esprime qualche perplessità sulle scelte di Avvenire: "Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato - chiede - paragonare il naufragio deglieritrei alla Shoah, come ha suggerito un editorialista del quotidiano cattolico?". E "come dar torto al ministro degli Esteri italiano - insiste il direttore dell'Osservatore romano - quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccorso più immigrati, mentre altri, penso per esempio a quello spagnolo, proprio sugli immigrati usano di norma una mano molto più dura? Mi sembra davvero un caso clamoroso, nei media, di due pesi e di duemisure". Peraltro, assicura Vian, i rapporti tra Italia e Santa Sede "sono buoni. Berlusconi è stato il primo a chiarire che non sarebbe andato a Viterbo per la prossima visita del Papa quando ha capito che la sua presenza avrebbe causato strumentalizzazioni". E l'incontro all'Aquila "é saltato per non alimentare le polemiche", ma "si è trattato di un gesto concordato, di responsabilità istituzionale da entrambe le parti. Tanto più che i rapporti tra le due sponde del Tevere - insiste Vian - sonoeccellenti, come più volte è stato confermato". Insomma, "nelle relazionitra Repubblica italiana e Santa Sede non cambia nulla".
Oggi, guarda caso sempre dalle pagine de Il Tirreno, apprendiamo la solita buona novella: il Marble Hotel, lo scheletro di cemento armato fuori dal casello di Carrara, riaprirà presto i battenti. Per la storia del Marble Hotel e le presunte connessioni mafiose basta seguire questi video (link).
La Versilhome, da quello che si legge oggi sul Tirreno, avrebbe portato avanti alcuni lavori e preso i contatti (ma non be aveva già indicato diversi negli ultimi anni) per finire l'albergo.
A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia, e infatti la chiusura dell'articolo mi lascia perplesso. Dopo faraoniche promesse di posti di lavoro, e addirittura di curricula già presi in considerazione, su che proposta e base non si sà, il giornalista riporta virgolettato quanto segue.
"...l'amministrazione promise entro il 2009, l'avvio dei lavori per la realizzazione della rotonda di accesso, tanto importante al completamento e attività del Marble"
Ora sappiamo che fu fatta una variante urbanistica, già approvata, per quel tratto di strada, e nel progetto si prevede una rotonda, ma questa deve essere a carico dell'Amministrazione o è compresa negli oneri di urbanizzazione? Siamo di fronte alle solite scaramucce Versilhome-Comune? Guarda caso tutto accade sempre di agosto. In quattro mesi partiranno i supposti lavori? E se non partono la colpa dell'ennesimo buco nell'acqua sarà del Comune?
Domani leggeremo la smentita? Se fosse vero perchè la Versilhome avrebbe utilizzato le pagine di un giornale locale e non una conferenza congiunta col sindaco per annucciare la lieta novella?
Mi dispiace per chi celebra questo ennesimo risultato del Centrosinistra, ma finora di risultati ce n'è uno solo: un biglietto da visita in cemento armato.
Veneto, Fassino apre a Galan
«Pd flessibile sul territorio»
Ho seguito anch'io il dibattito tra Fassino e Verdini. Incredibile ma vero, il "magron" ha ipotizzato un'allenza col PdL in Veneto contro la Lega. Per fortuna Verdini ha stroncato il tutto parlando di abberrante ipotesi.
Vorrei sapere cosa ne pensano tutti i moralisti del Pd pronti a prostarsi al PdL per avere due posticini in Veneto.
I sigilli allo storico teatro Verdi e al recente Caffè del Teatro rappresentano il momento più buio nella storia di questa città, il vecchio e il nuovo che amaramente incrociano i loro destini e mettono in luce, ancora una volta, i disastri compiuti in sessant’ anni di comunismo, perché non lasciamoci ingannare da cambi di nome o di simbolo, sono ancora i buoni e vecchi “compagni” a comandare a Carrara, incapaci di andare oltre alle loro visioni utopistiche, non sono stati in grado negli anni di conservare beni, che rappresentano un patrimonio storico-culturale unico per la città e per la nazione, e allo stesso tempo non sono stati in grado di programmare, di porre le basi per dare un futuro alle nuove generazioni. Così, oggi, il teatro Verdi, che poteva essere il fiore all’occhiello della nostra amata città, si affaccia malinconico e sigillato su piazza Matteotti e i proprietari del Caffè del Teatro, giovani imprenditori, che credevano fosse possibile un cambiamento, assistono in lacrime alla chiusura della loro attività. Un’altra coltellata al cuore già sanguinante di Carrara, che non so per quanto ancora potrà resistere, l’attuale Sindaco, che non difetta di impegno e buona volontà, poco può fare perché è strangolato dalla morsa comunista: messo in mezzo da Rifondazione da una parte e dai rossi presenti nel PD dall’altra. La mia non è propaganda ma l’ennesimo tentativo di smuovere le coscienze, e spero sinceramente che alle prossime amministrative i cittadini si scordino per un attimo dei posti di lavoro assegnati a tavolino in cambio di voti oppure delle tante feste dell’unità, buone solo per riempire le pance e le tasche, perché Carrara può essere molto di più, basta solo volerlo.
Luca Vinchesi
Coordinatore Giovane Italia-Carrara
Carissimi amici,
è con profondo sdegno e scoraggiamento che scrivo a tutti voi, confidando perlomeno nel vostro impegno e nella vostra intelligenza.
Il TAR del Lazio ha emesso una SCANDALOSA sentenza secondo la quale L'ORA FACOLTATIVA DI RELIGIONE NON PUO' CONFERIRE CREDITO SCOLASTICO E I PROFESSORI DI RELIGIONE NON HANNO ALCUN TITOLO PER PARTECIPARE AGLI SCRUTINI .
Reputo tutto ciò VERGOGNOSO e vorrei ricordare che il credito oggetto del contendere viene conferito grazie alla pratica di attività aggiuntive (rispetto allle materie con obbligo di frequenza) da parte di uno studente, ergo la pratica di uno sport a livello agonistico o la partecipazione a seminari pomeridiani su tematiche varie. E RELIGIONE NON è FORSE UN'ATTIVITA' AGGIUNTIVA ESSENDO FACOLTATIVA, NON HA DUNQUE DIRITTO AL SUO CREDITO ?
Ma ciò che più mi fa' infuriare è il commento della corte circa i professori di religione che non avrebbero alcun titolo per partecipare agli scrutini.
La mia professoressa di religione conosce alla perfezione Latino,Greco,Ebraico e credo Aramaico antico, oltre a storia delle religioni,filosofia e diversi altri campi del sapere : se il "titolo" non ce l'ha lei credo sia difficile possa averlo qualcun altro.
Credo che molti di voi potrebbero riportare le loro esperienze annoverando professori di Religione dotti, estremamente preparati e degna di stima ma il punto non è questo : E' IN ATTO UN TENTATIVO, fin troppo chiaro, DI SCREDITARE ED EMARGINARE LA RELIGIONE DALLA NOSTRA SOCIETA'.
LE MENTI PENSANTI REAGISCANO
Per ora non posso fare altre che chiedervi di far passare il messaggio, di impegnarvi affinchè tutti conoscano la verità della faccenda ...
questa non è la vittoria della laicità ma della inciviltà, perchè, ricordatevelo, NON ESISTE SOCIETA' SENZA DIO !
Andrea Aliboni
Poi qualcuno continua a non capire perchè le Radici Cristiane debbano essere difese e valorizzate.
Ecco come l'Ansa presenta una notizia:
Braccianti obbligati a bere
Comitato sicurezza, licenziato chi non rispetta la norma
(ANSA) - MANTOVA, 13 AGO - Obbligati a bere anche durante il periodo di digiuno del Ramadan. Sono i braccianti agricoli islamici che lavorano nel mantovano. Una prescrizione del Comitato per la sicurezza in agricoltura di Mantova 'obbliga' i lavoratori agricoli di religione musulmana a bere acqua durante le ore di lavoro sotto il sole per evitare i colpi di calore, anche durante il Ramadan'. 'Chi non rispetta questa norma - si legge nel documento - verra' sospeso dall'attivita' e, se recidivo,licenziato'.
Un Comitato per la sicurezza sul lavoro impone regole uguali, e soprattutto a garanzie di tutti, ma per un giornalista dell'Ansa tutto ciò "è un obbligo a bere durante il ramadan". Quindi o il giornalista dell'Ansa ritiene che si possa lavorare a 40 gradi sotto il sole senza bere, oppure ritiene che i precetti dell'Islam siano superiori alla sicurezza personale.
C'è di che consolarsi.