Oggi, guarda caso sempre dalle pagine de Il Tirreno, apprendiamo la solita buona novella: il Marble Hotel, lo scheletro di cemento armato fuori dal casello di Carrara, riaprirà presto i battenti. Per la storia del Marble Hotel e le presunte connessioni mafiose basta seguire questi video (link).
La Versilhome, da quello che si legge oggi sul Tirreno, avrebbe portato avanti alcuni lavori e preso i contatti (ma non be aveva già indicato diversi negli ultimi anni) per finire l'albergo.
A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia, e infatti la chiusura dell'articolo mi lascia perplesso. Dopo faraoniche promesse di posti di lavoro, e addirittura di curricula già presi in considerazione, su che proposta e base non si sà, il giornalista riporta virgolettato quanto segue.
"...l'amministrazione promise entro il 2009, l'avvio dei lavori per la realizzazione della rotonda di accesso, tanto importante al completamento e attività del Marble"
Ora sappiamo che fu fatta una variante urbanistica, già approvata, per quel tratto di strada, e nel progetto si prevede una rotonda, ma questa deve essere a carico dell'Amministrazione o è compresa negli oneri di urbanizzazione? Siamo di fronte alle solite scaramucce Versilhome-Comune? Guarda caso tutto accade sempre di agosto. In quattro mesi partiranno i supposti lavori? E se non partono la colpa dell'ennesimo buco nell'acqua sarà del Comune?
Domani leggeremo la smentita? Se fosse vero perchè la Versilhome avrebbe utilizzato le pagine di un giornale locale e non una conferenza congiunta col sindaco per annucciare la lieta novella?
Mi dispiace per chi celebra questo ennesimo risultato del Centrosinistra, ma finora di risultati ce n'è uno solo: un biglietto da visita in cemento armato.
