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Un inspiegabile e grossolano errore dell'Amministrazione Obama sul Medio-Oriente rischia di riportare indietro di anni la situazione israelo-palestinese.
A pochi mesi dal suo insediamento Barak Obama aveva assunto una posizione dura verso israele chiedendo il congelamento dei nuovi insediamenti per poter riaprire un dialogo tra le parti. Una posizione che aveva infiammato in maniera positiva gli animi del mondo medio-orientale, ma alienando al presidente Obama buna parte del osstengo della potente comunità eraica negli USA.
E' di queste ore il capovolgimento di fronte sugli insediamenti con Hillary Clinton pronta a riconoscere ad Israele lo sforzo di aver bloccato gli insediamenti in Cisgiordania (nel resto dei territori Israele continuerà, secondo voci diplomatiche, a costruire nuovi insediamenti) come azione distensiva non accolta dal mondo arabo.
Non solo quindi l'Amministrazione Obama si prepara al voltafaccia, ma ha creato le basi per un nuovo dissidio con l'Occidente visto che l'iniziale posizione americana era stata sposata da tutto il Mondo Arabo e da paesi fedeli agli Americani come Arabia Saudita ed Egitto. Ora nessuno sa come tornare indietro da questa situazione.
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