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Condivido appieno questa concisa riflessione di Alessandro Antichi sul significato del Primo Maggio.
Da una parte sola:
dalla parte dei lavoratori,
ecco dove stiamo noi.
Dalla parte di chi rischia in proprio, senza aiuti pubblici, senza cassa integrazione, spesso senza sufficiente considerazione sociale e a dispetto della cattiva politica, di sindacati arretrati, di burocrazie pigre.
Dalla parte di chi è in cerca di lavoro, senza farsi blandire dalle false promesse del clientelismo politico.
Dalla parte dei dipendenti pubblici che, anche negli uffici più polverosi, grigi, sordi a ogni richiesta di cambiamento che viene dalla gente, riescono ogni giorno a fare il proprio dovere.
Dalla parte di chi vuole lavorare e risparmiare per diventare padrone della propria casa, della propria impresa, della propria vita.
Dalla parte di chi si alza presto ogni mattina e va a dormire a notte fonda, per migliorare se stesso, mantenere la propria famiglia, realizzare i propri sogni, assecondare le proprie passioni.
Dalla parte di Brunetta, che non vuole fare cose di sinistra o di destra, ma cose buone per il paese.
Dalla parte di Israele, stato fondato da giovani, lavoratori, pionieri, che oggi celebra il 61° anniversario della propria indipendenza.
Buon Primo Maggio a tutti.