TTN svela l'identità dell'esule che probabilmente ha ispirato le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini sulla condizioni dei istriani e dalmati a Carrara nell'immediato dopo-guerra.
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Il retroscena: ecco la testimone a cui Fini si riferiva nel giorno del ricordo
Gianfranco Fini parla della difficile condizione degli esuli dalmati a Carrara
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Una notizia che conferma l'importanza del lavoro svolto quest'anno, e negli anni passati, per cercare di ricostruire questa vicenda. Una notizia che conferma poi anche il silenzio di certi settori politici e sociali di fronte alla tragedia di altri italiani. Come mai il Pd e altri partiti di maggioranza sempre pronti a prendere posizione su tutto, non si fanno mai sentire per il Giorno del Ricordo?
Lo speciale de Lo Svegliarino sul Campo di Marina, mi è stato riferito dagli esponenti carraresi dell'Associazione Esuli VG-Dalmazia, è stato ripreso e divulgato anche dall'Associaizone Nazionale. Nel video Esodo, una esule ricorda proprio Carrara e non con particolare affetto, ma anzi. Insomma Carrara farà storia anche su questo argomento.
“Ricorre domani la data a cui tutto il Mondo ha deciso di attribuire il tributo al ricordo di tutti gli uomini e le donne barbaramente uccisi dalla follia di altri uomini. Abbiamo deciso che ogni anno il 10 febbraio i nostri pensieri e le nostre azioni saranno rivolti a tutti coloro che hanno pagato con la vita il fatto di essere nati ed appartenenti ad una razza piuttosto che a un’altra. Bene, io credo che sia insufficiente relegare il ricordo di una delle tragedie più grandi del nostro secolo ad una giornata soltanto, credo che ogni giorno noi tutti dovremmo pensare a cosa non abbiamo fatto e a cosa non facciamo affinché drammi simili non accadano più. Non sono così lontani da noi, si sono verificati pochissimi anni fa nella ex Jugoslavia, si verificano ancora oggi in alcune regioni dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente. Ogni volta che giriamo il volto dall’altra parte, ogni volta che pensiamo che sono situazioni distanti, dobbiamo riflettere perché anche agli Ebrei sembrava impossibile che potesse accadere una cosa del genere. Quindi, l’impegno che vogliamo assumerci è quello di parlare con i giovani ogni giorno, di organizzare incontri e dibattiti perché nelle nostre coscienze si crei la certezza che non esistono differenze di razze o di censo, perché gli uomini hanno tutti gli stessi diritti e meritano lo stesso rispetto. In Forza Italia abbiamo chiaro il concetto, sopra ribadito, che gli uomini non sono tutti uguali, infatti, sono individui diversi tra loro con idee, capacità e sensibilità diversi e vanno tutelati proprio nel loro diritto alla diversità, diritto e garanzia di libertà per la quale noi ci batteremo sempre”.
Stefano Maggiani - Vice Coordinatore Nazionale Giovani per la Libertà - Forza Italia


Questa è la prima pagina dell'inserto de Lo Svegliarino, Appuntamento con la Storia, che ricostruiva alcune delle vicende degli esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia giunti nel campo di Carrara e di Massa. Penso sia l'unico lavoro di questo tipo sulla comunità istriana carrarese.

Giovani per
Ad aprire la serata è stato il consigliere comunale di Forza Italia Riccardo Bruschi che ha illustrato l’attività provinciale del movimento e quella regionale. Dopo la proiezione del documentario “Esodo – la memoria negata”, sono intervenuti per gli esuli Sergio Tabanelli che ha portato i suoi saluti e Vittorio Miletti che ha letto un testo sulla condizione di esule.
A prendere la parola poi è stato il Coordinatore dei Giovani di Carrara Luca Vinchesi che in una piccola ricerca ha segnalato l’assenza quasi totale dai palinsesti televisivi di film e documentari sulla tragedia delle Foibe e sulla condizione degli esuli. Tra questi cortometraggi ha ricordato “Portius” (i cui diritti sono della Rai ma che non è mai stato trasmesso) e alcuni documentari trasmessi solo su satellite e mai, se non in tarda notte, sui canali pubblici.
Il Consigliere di Circoscrizione Enrico Balderi ha ricostruito la sua esperienza di redattore quando si adoperò per la pubblicazione di uno speciale, edito da Lo Svegliarino, che raccontava la vita di alcuni esuli a Carrara e Massa nell’immediato Dopoguerra. “Io vorrei – ha dichiarato Balderi – che il prossimo anno si riuscisse a rifare un stampa anastatica di questo inserto possibilmente arricchendolo di altre storie e interviste. Le persone sono sufficientemente informate, e la nostra comunità non può, e non deve, dimenticare l’importante apporto dato dagli esuli al nostro territorio”. A chiudere l’incontro è stato il capogruppo carrarese Lanmarco Laquidara che ha ricordato come le foibe,
Un ringraziamento particolare va ad Alberto Ricciardi e a Stefano Fontanelli per la disponibilità della sede e per la collaborazione.
Su facebook le foto dell'incontro.

Il "libro bianco sul problema degli esuli" è un documento eccezionale che riassume l'intera vicenda approfondendo anche il carattere storico e giuridico delle dolorose vicende che culminarono con l'espulsione degli Italiani.
L'autrice è l'onorevole Antonietta Vascon, esule istriana, ex-deputata forzista, presidente della provincia di Trieste e da sempre impegnata a favore delle temetiche care agli esuli.
La Vascon fu ospite tre ani fa di una nostra riuscitissima iniziativa.
Ecco alcuni tratti salienti:
Mi si consenta di esprimere il mio stupore. Il gruppo etnico al quale appartengo, i profughi dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, di cultura italiana, che il regime del maresciallo Tito costrinse all’esilio, non conoscono alcun atto legislativo che garantisca la tutela dei loro diritti sotto il profilo umano e che dia garanzie per il ritorno nella terra natale. Eppure essi subirono, dal periodo postbellico (1945) in poi, la stessa sorte che in tempi più recenti colpì, nell’area adriatica e nella penisola balcanica, altre etnie: quali la croata, la serba, l’albanese, ecc.
Quest’opera teorico-pratica venne elaborata dal bosniaco Vasa Cubrilovic, uno dei congiurati dell’assassinio dell’erede al trono austriaco Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo su commissione
dello Stato Maggiore dell’Esercito del Regno di Karageorgevic. Il 7 marzo 1937, il manuale venne presentato dall’autore stesso come enchiridion, al Circolo culturale serbo di Belgrado.
L’impegno letterario aveva come scopo l’eliminazione pianificata dell’etnia albanese, stanziata nel cosiddetto triangolo con la base Debar-Rogozna e con la punta su Nis, ma trovò in seguito efficace e applicazione su tutte le operazioni di ecologia umana che si sono succedute nell'ex Jugoslavia, ad iniziare dall'espulsione forzata degli italiani di Dalmazia (Traù, Spalato, Sebenico, Ragusa, ecc.), diluita nel
ventennio 1920-1940.
Nel secondo dopoguerra l’enchiridion Cubrilovic divenne la ramazza che ripulì, con rigore scientifico e in maniera pressoché radicale, tutto il versante orientale dell’Adriatico dall’etnia italiana. Il Piano dette fama all’autore il quale ebbe più volte la carica di Ministro in diversi Governi del Maresciallo Tito.
Pertanto, non solo gli storici, ma migliaia e migliaia di esseri umani, di varie lingue e cultura, possono trovare nel lavoro letterario il pensiero politico che determinò il loro calvario.
Il link dove scaricare il libro: http://www.triesteistria.it/sec07.htm

Forza Italia Giovani per la Libertà Massa-Carrara organizzano per la serata di Lunedì 9 Febbraio alle ore 21,00 presso la nuova sede del partito a Massa, in viale Eugenio Chiesa 5, un incontro che ha come tema il dramma delle foibe e il grande esodo dall’Istria all’Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il programma prevede la proiezione di un documentario storico dal titolo “Esodo – La memoria negata”, seguirà un dibattito a cui prenderanno parte: esponenti della comunità istriana locale, Enrico Balderi componente della commissione comunicazione Forza Italia Toscana, Riccardo Bruschi Coordinatore Provinciale Giovani Massa-Carrara, Luca Vinchesi Coordinatore Comunale Giovani Carrara ed è atteso un contributo del Professor Benelli. Invitiamo tutti a partecipare, così da non dimenticare una pagine sofferta della nostra storia.

Il ricordare, il ricordarsi, l’essere ricordato: il r. di avvenimenti passati, di persone care, un fatto degno di r., un monumento eretto a r. dei caduti; vivere nel r. di qcn., nella sua memoria.
Sul noto blog www.andrealazzaripercarrara.splinder.com si sta consumando un feroce battaglia sul Giorno dei Ricordo, sulle foibe, sull’Istria e sui Titini. Discussioni vere, alcune decisamente ideologiche e molto discutibili, ma comunque si discute.
Penso che, a poco più di 60 anni da quegli avvenimenti, dopo anni di dimenticatoio, questo sia il miglior omaggio che si possa fare agli italiani trucidati dai partigiani slavi, agli esuli in fuga dal Confine italiano, ai soldati, ai rappresentanti dello stato, ai partigiani e ai cittadini che cercarono di fermare l’opera di pulizia etnica imposta da Belgrado e di salvare più persone possibili.
Enrico Balderi