Sabato su Il Tirreno è uscita la notizia politica più rilevante degli ultimi giorni.
La notizia non è prettamente politica, perché riguarda un soggetto culturale, ma alla base c’è stato e c’è un forte fattore politico che interessa tutto il centrodestra carrarese e regionale , perché da questi eventi ci si gioca poi la credibilità sul territorio.
La notizia è la promessa fatta dal Presidente dell’Accademia di Belle Arti Simone Caffaz, esponente di spicco del Centrodestra apuano, sul futuro dei gessi.
Il Presidente Caffaz, leggiamo, si è impegnato entro un anno a dar vita ad una manifestazione culturale che sia concentrata sui gessi conservati all’Accademia, su cui molto si è detto, e di definire entro l’anno, così scrive il giornale di Livorno, una “decisione sulla gipsoteca”.
Nonostante alcune manovre di disturbo, l’arrivo di Caffaz all’Accademia sembra aver portato più concretezza nella progettualità dell’istituto universitario che ha ormai lasciato alla spalle il torpore in cui per anni l’hanno lasciata vivere rinomati sapientoni ed istrionici maestri.
Sono queste svolte che fanno apprezzare il Centrodestra nelle roccaforti rosse: concretezza e progettualità. Avanti così.
Continua l'inchiesta sul caso Accademia di Belle Arti di Carrara. Per il Direttore Baudinelli il biennio di scultura non è sarebbe stato ancora attivato per la mancanza di locali per i quali il Comune chiede affitti non sopportabili. Cosa ne sà l'Amministrazione di quanto dichiara Baudinelli? Il rilancio dell'Accademia non era una delle priorità del programma promosso dal sindaco Angelo Zubbani?La Commissione Cultura di F.I. denuncia l'anomala organizzazione dell'Accademia di Belle Arti di Carrara che, ad ora, è priva di un biennio di specializzazione di scultura. Ma Carrara non è il centro della scultura? Il Sindaco Zubbani non aveva promesso una politica di rilancio che legasse Accademia-Scuola Tacca e lavorazione del Marmo? A Che punto siamo?
L’Accademia di Belle Arti rappresenta senza alcun dubbio per la nostra città una risorsa di ragguardevole rilevanza. Il suo rapporto con la città e le sue esigenze di sviluppo tuttavia non è mai stato così approfondito come il buon senso suggerirebbe. E’ per questo motivo che ci sentiamo in dovere di proporre nuove iniziative che riteniamo molto interessanti.
La normativa che regola l’organizzazione di questo corso di studi, ormai parificato ad una facoltà universitaria, prevede un triennio, biennio specialistico e master di perfezionamento. Nel nostro caso esistono il triennio di Scultura, quello di Pittura, quello di Scenografia e Decorazione (che sono quelli storici) e quelli sperimentali di Multimediale, Grafica e Restauro.
Quando lo studente supera il triennio ottiene la laurea di I° livello e può iscriversi al Biennio per la Laurea di II° livello. Qui nasce il problema di Carrara e nel nostro specifico della Scultura. Il biennio di specializzazione infatti è attualmente “generico” e riguarda le "Arti visive e Discipline dello spettacolo". Si tratta insomma di un percorso di studio non specializzato. Ad esempio chi si iscrive a questo Biennio volendo però laurearsi in Scultura si trova a dover fare un piano di studi già confezionato, un piano misto dove c'è un pò di tutto, e non solo materie di scultura. Quindi gli studenti che vengono da altri luoghi italiani od esteri per specializzarsi non trovano in realtà una risposta precisa alle loro esigenze. L’immagine di Carrara è da sempre legata alla scultura ma la sua Accademia non fornisce in questo senso risposte adeguate. Per quale motivo dunque non si attiva un Biennio di Scultura e un master di perfezionamento specifico a Carrara ?. Se consideriamo inoltre che il Ministero concede i Bienni Specifici solo nel caso che sul territorio esistano realtà concrete di riferimento appare del tutto fuori luogo non approfittare dell’occasione. Quale sede può essere più idonea di Carrara per la scultura?
A nostro avviso occorre pertanto lavorare con impegno e senza perdere tempo alla stesura di un protocollo tra il Ministro, il Sindaco e il presidente dell'Accademia relativo all’apertuta di questi corsi. Se si considera che gli insegnanti ci sono già e che alla Padula non sarebbe difficile reperire ulteriori spazi si capisce bene come con un impegno limitato si potrebbe pensare alla nascita in tempi molto brevi di un campus che potrebbe esercitare un fascino immenso in tutti gli aspiranti scultori del mondo.
La Padula infatti andrebbe benissimo sia per il Biennio che per il Master: da molti docenti stranieri e italiani è stata giudicata come luogo ottimo da tutti i punti di vista e in passato l’ex sottosegretario Dalla Chiesa e il Direttore del Ministero Civello hanno espresso considerazioni del tutto analoghe.
Che cosa si aspetta dunque ?
Per la Commissione Cultura e Forza Italia Giovani per la Libertà
Lanmarco Laquidara - Enrico Balderi
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