Ieri, in una conferenza stampa congiunta, il Ministro Giorgia Meloni e il segretario dei Giovani di Forza Italia Francesco Pasquali hanno annucciato la nascita di "Giovane Italia" movimento unitario dei giovani del Popolo della Libertà.
Ovvia l'assonanza con la Giovine Italia di mazziniana memoria.
In realtà, nonostante la sostenuta paternità repubblicana, già nelle strutture giovanili del Msi negli anni '50-'60 si era utilizzata il nome di Giovane Italia. Nulla di nuovo sotto il sole insomma.
I nostri più vivi complimenti ad Alessandro Amorese, nominato nel direttivo nazionale del nuovo movimento politico.
Ecco la secca replica del Partito dell'Edera.
Giù le mani dalla Giovine Italia
In questi giorni La Voce Repubblicana e l'amico Enzo Cardone hanno sollevato la questione relativa alla denominazione che intende assumere il movimento giovanile del PdL: "Giovane Italia".
"Giovane", o, meglio "Giovine Italia" fu il nome che il nostro Giuseppe Mazzini diede al movimento insurrezionale, di stampo carbonaro, che mirava durante il Risorgimento a rendere l'Italia una Repubblica sovrana ed indipendente dal giogo austriaco, francese, papalino e borbonico.
Ora, che cosa c'entri il PdL con tutto ciò proprio non si capisce.
Ma andiamo a monte, ovvero allorquanto l'On. Stefania Craxi decise di fondare l'Associzione Giovane Italia, braccio politico della Fondazione Craxi, a sua volta braccio culturale di Forza Italia.
Che confusione !
Figuriamoci che nel 2000 Stefania Craxi rispose di suo pugno (inviandomi una missiva direttamente a casa) ad una mia lettera nella quale le facevo i complimenti per l'iniziativa di mettere in piedi una Fondazione intitolata a suo padre, grande socialista liberale ingiustamente vilipeso. Una Fondazione, ovvero un "luogo di dibattito culturale" e non già un "luogo politico" ad uso e consumo di qualcuno.
Stefania Craxi, anche a dispetto di ciò che mi scrisse, agì diversamente e si fece eleggere finanche in Parlamento.
Ma che cosa c'entra la "Giovine Italia" con il partito di Berlusconi ? Nulla.
Se diversamente l'operazione di Stefania Craxi prima e dei giovani del PdL poi, fosse quella di riconoscere i meriti dell'azione mazziniana, tanto varrebbe che costoro si iscrivessero al PRI.
Diversamente trattasi di un'operazione simile a quella dei cattocomunisti che in questi anni sull'Unità si mettono a pubblicare Salvemini o a tirare per la giacca Mario Pannunzio, in prossimità del centenario della sua nascita.
Operazioni furbesche e mistificatorie, visto che Salvemini e Pannunzio combatterono con ferocia il cattocomunismo e furono i primi a denunciarne la pericolosità ed incapacità politica.
Personalmente, purtuttavia, ritengo che i giovani del PdL manchino semplicemente di originalità nella scelta della loro denominazione. E mi chiedo anche se conoscano davvero l'opera politica e culturale di Mazzini.
E allora varrebbe la pena che facessero come i giovani di Alleanza Nazionale qui da noi, a Pordenone, in cui continuano orgogliosamente a chiamarsi Azione Giovani come prima e a tenersi la loro bella fiamma tricolore quale simbolo.
Quanto al PdL, in sé, mi si permetta una breve riflessione.
Trattasi di un partito di transizione, che esisterà sin tanto che esisterà Silvio Berlusconi.
Senza radici e senza una vera linea politica, è partito a noi tutti utile per governare oggi l'Italia in assenza di un'opposizione credibile visto che il Pd ed i suoi alleati non possono ritenersi credibili per governare il nostro Paese, né oggi né in futuro.
Il PdL è partito che con il tempo andrebbe trasformato e finanche spaccato al fine di ridisegnare un nuovo bipolarismo di cui questo Paese ha bisogno.
Da una parte i Liberaldemocratici e dall'altra i Conservatori.
Il dopo-Berlusconi è dietro l'angolo: diamoci da fare anche noi.
Luca Bagatin
Il Gruppo consiliare del PdL di Massa e Azione Giovani- Giovani del PdL hanno preparato un dossier sui Carc di Massa che a breve sarà consegnato al Ministro Maroni.
Anche in seguito ai fatti di sabato notte, alcune domande ritornano spontanee. Come in un continuo dèja-vu assistiamo nella nostra città a fatti che si ripetono periodicamente e che portano a dare un veloce sguardo al calendario: siamo nel 2009 anche a Massa?Pare di no…
E’ ormai chiaro che nella nostra città esista una polizia politica della maggioranza di centro sinistra: non trovo altri modi per appellare il partito o movimento o associazione (a seconda delle occasioni cambiano il tipo di organizzazione) denominato Carc, che ricordo sempre, significa Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. Ogni volta che organizzazioni democratiche mettono in atto iniziative che non piacciono alla maggioranza vetero comunista ecco l’azione premeditata di costoro. Succede da anni ed è una pratica che attraversa tutte le amministrazioni di centro sinistra. Tutto è iniziato il 17 marzo 2003 con la devastazione in pieno giorno della sede di Azione Giovani.
I fatti di sabato, domenica e lunedì sono in linea con l’impunità di cui questi soggetti godono. Devastare un bar, occupare strade, sedi, piazze, cortei non autorizzati, scritte, occupare binari, tribunali…ecc ecc…a Massa si può. O meglio a Massa possono lor signori: possono, vogliono e sono pure difesi, poveri “ragazzi”. Merce elettorale? Non solo.
Il dato è che sono anni che questa gente scorazza per la città, indisturbata. Ma la colpa per la sinistra sono sempre gli altri: gli altri (di solito centro-destra, movimenti giovanili, destra più radicale, ecc.) organizzano conferenze, presentazioni di libri, feste, inaugurano sedi, ecc. Chi, nei migliori dei casi, tenta di impedire la normale vita democratica di partiti rappresentati in Parlamento o che comunque legittimamente portano avanti i propri diritti di cittadini, è comunque sempre “assolto” dalla “coscienza democratica” della sinistra oggi come ieri al Governo della città.
A nome di tutti quei cittadini che spesso vedono la loro città tornare con gli orologi all’indietro di trent’anni e che non sopportano più questa situazione, stiamo preparando un dossier ben articolato che consegneremo al Ministro Maroni e contestualmente un interrogazione parlamentare sui fatti dello scorso fine settimana e non solo.
Alessandro Amorese
Consigliere Comunale PdL
Marco Guidi
Presidente Provinciale Azione Giovani - Giovani PdL
Ieri sera, sabato 19 aprile, i Giovani del Pdl della Lunigiana hanno inaugurato l’imminente campagna delle amministrative e la nascita del Popolo della Libertà con una cena-incontro a Podenzana uno dei comuni chiamati alle urne a giugno. L’incontro del tutto informale ha visto la presenza di oltre trenta dirigenti del futuro Popolo della Libertà.
An di Massa-Carrara svolta verso il PdL. E non poteva essere altrimenti. La formazione politica erede del MSI ha celebrato domenica 8 marzo, il congresso provinciale che segna il grande passo verso la costruzione, anche in provincia, del partito di centro e moderato più grande d’Italia e di Europa.