Sul quotidiano toscano “Il Tirreno” di oggi, domenica 12 aprile, Carlo Bartoli firma un articolo sulla costituzione del Popolo della Libertà in Toscana. Il punto di partenza dell’analisi di Bartoli non poteva che essere la posizione dell’onorevole Riccardo Migliori (ex An) che, come scritto in un post precedente, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di vice-segretario regionale.
Nell’articolo si dà grande spazio all’ipotesi, verosimile da quanto ci riferiscono alcune fonti, di una possibile fronda che potrebbe essere pure il “grillo parlante” che ha ispirato l’intero articolo. Alla base del pezzo vi è una precisazione di certi rapporti numerici tra i due principali partiti che compongono il PdL (An e Forza Italia) troppo tecnica, sottile e parziale per non essere stata suggerita. Ma torniamo all’analisi di Bartoli.
Dopo una serie di “battute” di Totaro, Bianconi e del Ministro Altero Matteoli a difesa di Migliori, e a parziale giustificazione della sua scelta, il cronista de Il Tirreno viene al sodo e scrive “A far storcere il naso a molti è soprattutto la nuova mappatura del potere nel centrodestra toscano”. Tra i nomi meno graditi ad una parte di An sembrerebbero esserci quelli di La Penna (neo coordinatore provinciale di Pistoia e candidato a sindaco di Montecatini), di Piero Pizzi (ex Dc, straconfermato nel suo ruolo di coordinatore per la provincia di Pisa), di Riccardo Mazzoni (cha do opinionista de Il Giornale della Toscana, è diventato onorevole e ora pure coordinatore del PdL per la strategica Prato), e di Jacopo Ferri (che da ex Forzista, con l’adesione alle file del PdL è diventato segretario provinciale a Massa-Carara).
Insomma a qualcuno vicino a Migliori non sono andate bene gran parte delle nomine e a queste già citate va aggiunta quella dell’Onorevole Alessio Bonciani a coordinatore della città di Firenze, la poltrona più ghiotta di quelle finora messe in palio.
Difficile interpretare correttamente il gesto di Migliori, ma sicuramente nel prossimo incontro col Ministro Matteoli, previsto martedì, si cercherà di controbilanciare la spesa fatta dagli azzurri con una migliore ripartizione dei coordinamenti comunali per la componente di Alleanza Nazionale.
La Toscana dinanzi alla crisi: dai Comuni alla Regione, la sfida del PdL per il cambiamento è stata lanciata. I gruppi regionali Toscani in cui attualmente si compone il Popolo della Libertà hanno lanciato il guanto di sfida al Pd toscano e alla giunta guidata da Martini.
All'incontro organizzato a Montecatini sabato 7 marzo, erano presenti i principali esponenti del futuro PdL: Alberto Magnolfi, Presidente del Gruppo regionale di Fi-PdL, Roberto Benedetti, capogruppo regionale di An-Pdl, Angelo Pollina (Vicepresidente del Consiglio regionale, consigliere regionale di Forza Italia, Ettore Severi (Sindaco di Montecatini, An), on. Alessio Bonciani, on. Riccardo Mazzoni, Alessandro Antichi (candidato alla provincia di Grosseto); e i consiglieri regionale: Andrea Agresti, Marco Cellai, Maurizio Dinelli, Paolo Marcheschi, Angela Notaro, Piero Pizzi, Riccardo Migliori (Coordinatore regionale di Alleanza Nazionale) e Altero Matteoli (Ministro dei trasporti e delle infrastrutture), l'on. Paolo Bartolozzi, parlamentare europeo di Fi, sen. Paolo Amato, on. Deborah Bergamini, on. Maurizio Bianconi, sen. Achille Totaro, on. Massimo Parisi (Coordinatore regionale di Forza Italia) e l'onorevole Denis Verdini (Coordinatore nazionale Forza Italia).
L'aria che si respirava era quella delle grandi occasioni con una buona fetta del PdL che conta presente in ogni ordine di livello e grado.
Tra le quinte dell'assemblea non sono mancati i soliti capannelli in vista delle imminenti amministrative e delle europee. A scuotere comunque il pala-congressi sono state le dichiarazioni del Ministro Matteoli che, come anticipato ieri, ha lanciato ufficialmente Giovanni Galli, Marco Taradash e Roberto Cenni rispettivamente alle candidature di Firenze, Livorno e Prato. Tre delle principali città toscane impegnate alle urne nel mese di giugno.
Tra le diverse delegazioni spiccava quella di Forza Italia di Carrara forte di oltre una decina di componenti.